Set 24, 2008 - Senza categoria    1 Comment

Special Guest….

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Sono qui che mi sorseggio un ottima aspirina annata 2007 nel mio calice di plastica e ad un tratto un sobbalzo interiore, manca poco cado dalla sedia, ops le bollicine dell’aspirina quando ci si mettono non danno tregua…mi rimetto in ordine, la sciarpina nera che fa tanto inverno chic, le mie dolci manine che suonano la tastiera e penso che non avrò più l’onore di essere invitata come :SPECIAL GUEST.Alleno un po la mente giocando a “peccato che ho un impegno”,e se proprio lo devo dire forse è meglio così, perchè insomma è da poco che le ferite sono guarite, non vorrei che uno sforzo tale le facesse riaprire.Ed un due tre mi sento un po come quando finisci le elementari e l’ultimo giorno saluti tutti i compagni come fosse l’ultima volta che li vedi e dopo ecchecazz… te li ritrovi tutti in classe alla medie e ci rimani anche un po delusa, perchè alla fine hai sprecato così tanta energia a formulare un addio valido, ad assorbire quel “lutto”, a resettare la testa per altre persone….ma bando alle ciance…a volte sospiro un pò, mi sembra passato così tanto tempo, mi sembra un eternità da quando ero arrabbiata perchè non potevo decidere di non decidere.Spiacente ma non potrò intervenire….ma quando mi prendo sul serio mi faccio paura, le mie sembianze si trasformano in faccia da mandorla, mi schiacciano i pensieri e la bocca è in quella posizione semi aperta, si un pò a culo di gallina! Ecco l’effetto dell’aspirina ho caldo, ma forse è solo perchè l’ho presa ingoiandoci dietro delle pere ammazzate nel rhum? poi non dovrei negare il fatto che mi piace quel sorsino di bacco, con le gambe leggere ed il sorriso sfrontato che ho imparato con gli anni.E poi dai posso aggiungere che special guest sta un po come dire: sei sempre nei nostri cuori…quando pensi di  prendere le valigie e andartene?? ecco mi spoglio, tolgo il maglioncino,soffio il naso e ragiono..no perchè se pensavi di aver tirato le somme ti stai sbagliando,una come me non può così in un batter di ciglia tirare le somme così in semplicità…dio se sono confusa oggi…..un bel respirone evvia….si tratta di me, da quando non ho più paura faccio strani pensieri!

Set 23, 2008 - Senza categoria    1 Comment

E’ come dire respira!

Niente è scontato, le idee arrivano e ti catapultano lontano, basta un giorno più magico per buttare all’aria progetti di una vita, il vento cambia direzione e le nuvole arrivano dove non avresti mai pensato.Le parole hanno un peso enorme, in un ambiente dove ad ascoltare ci sono solo delle pareti ed un gatto che sembra volere solo giocare con la sua pallina.Ma poi mentre sei li che rimetti in ordine tutti gli spazi che prima erano in confusione, una domanda, inquieta, detta con gli occhi di un bambino e non puoi fare a meno di scorrere tutti gli album di una storia, e con la punta del naso ti infili in quella stanza dove per prima ti ho sorriso.Mi sento scatenare l’inferno dentro, e una mano punzecchia nervosa il tovagliolo, e ti rispondo con le labbra che assaggiano quello che mi hai preparato con amore, ti chiederei di strapparmi gli occhi per guardare il mondo così come lo vedo io.Il gelido cuore si scioglie e ti chiede perchè non me l’hai chiesto prima, prima quando eravamo costantemente scontati, quando le cose che giravano fuori avevano il sapore del brutto.Tra le pagine, in quello che scrivo ci saresti comunque sempre, perchè quello che sei non ha bisogno di essere messo in discussione, quello che ero lo ricordi, adesso sono diversa ma pur sempre con lo stesso nome ed il solito passato.Sei lo specchio di quelle mattine agitate, se sono caduta è perchè tu hai allentato la presa, è perchè il tuo senso dell’umorismo è finito dentro ad un vasetto di vernice o solo nella luce fioca di una lampadina appesa.Ed esco allo scoperto,le mie carte,le getto sul tavolo,butto via una scala reale,la butto con la consapevolezza di non poterla più avere, ma tu promettimi che terrai in mano tutti quei jolly e che li giocherai bene, e che ti serviranno a farmi sentire importante e felice.E mentre sospiri e aspetti, mi ricordo che un giorno ti avevo promesso di stare bene, ed è così io la mia promessa l’ho mantenuta.E poi c’è stata ,ia madre, l’addio, quella macchina che se ne andava,ed io ferma alla finestra ad aspettare che tornasse,adesso la vivrei in modo diverso, adesso probabilmente urlerei fino a perdere la voce:TORNA CHE MAGARI CI RIUSCIAMO A NON ESSERE TRISTI.Ed oggi va così, la pioggia incessante, le orecchie che mi fanno male, un immagine che si contappone ad un altra, mi isolerei dentro una conchiglia, mi farei rapire dal mare, mi infilerei dentro ad un mojito pur di non pensare ancora una volta a quanti non sacrifici si fanno per crescere.

 

 canzone dedicata dal mio cuore ubriaco

 

                                                           

Set 22, 2008 - Senza categoria    4 Comments

Le cose che non sai di me!

Mi sveglio con quello strano pensiero di essere sempre arrabbiata col mondo, ma succede sempre, ogni santo giorno, non dura molto, un minuto, forse meno, ho la costanza di delimitare il mio spazio con un cuscino o solo col pensiero e mi rendo insopportabile lo so! ma tu lo sai?…ho il viso di chi spera di essere sola quando le cose proprio non vanno come pensavo, e allora mi isolo, isolo i miei pensieri e cerco di causare meno danni possibili…e quando accade vorrei sparire, prendere la macchina e vagare, io lo so, ma tu lo sai? Lo sai che quando i piedi scalpitano io non li posso tenere fermi, mi autocarico di autostima e riparto alla scoperta del mondo o solo nella sensazione di non essere sola e ballo all’impazzata finchè i piedi chiedono pietà, finchè le amiche non devono rietrare a casa, io lo so, ma tu lo sai? Io lo so che non sono semplice, che vago spesso alla ricerca di qualcosa che non esiste  e mi proteggo gli occhi con le mani quando con tatto e semplicità mi spari addosso tutta questa realtà reale.Io lo so, ma tu lo sai? Porgerei volentieri il libro del mio essere se esistesse, da non dover sempre giustificare con le parole il mio atteggiamento, ci sono abitudini,modi di essere, espressioni che non si possono spiegare, ci sono giorni, minuti, attimi che mi concederi il lusso di non dover per forza giustificare una mia azione.E allora che cavolo mi chiedi ogni giorno quando passi di qui: “che mangi???” Ma porca miseria “SI MANGIO ALLE 11, SEMPRE IL SOLITO FRUTTO HAI DEI PROBLEMI??”

Set 21, 2008 - Senza categoria    No Comments

Voglio sapere tutto!

Se una amica che non vedi da anni ti scrivesse “raccontami tutto di te “…tu che hai ancora la memoria confusa ed un biglietto di sola andata che cosa potresti rispondere? Cara Anna, mi sono persa alla ricerca di una sana dose di zucchero e avventura.Gli anni dopo la maturirà, quelli che non sono stata capace di gestirmi adeguatamente, ho studiato, ho studiato all’università, in quegli anni cercavo di studiare un modo più intenso di vivere, ho giocato a fare la grande donna quando ero solo una bambina e dopo…dopo me ne sono pentita.E’ solo domenica mattina, e sto cercando un modo per rispondere utilizzando solo una frase, potrei dire: “Ho persorso la mia strada e ad un certo punto mi sono fermata perche un sassolino mi impediava di camminare”, oppure potrei solo commentare con un ” Il mondo che stimolo meraviglioso!”.Porto con me un po’ l’idea di essere “fallita”, per quello che non ho ottenuto non puntando i piedi, porto in me la sensazione di aver deluso in ogni caso le aspettative di tutti e rimediare dopo i trentanni è ovvio non si può! E’ solo un modo per non ricordare e mettere  in pratica i frutti ottenuti: “Abito a Faenza e non mi chiedere come ci sono finita!”.Ma forse il modo migliore di dire qualcosa di me è solo quello di stare un attimo in silenzio, sospirare e sussurare:

 “E’ domenica mattina e faccio una torta margherita…perchè il profumo arrivi un tutte le stanze.Ed è Famiglia“.

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Set 19, 2008 - Senza categoria    No Comments

ORIGAMI SENTIMENTALI

Ma se l’amica dell’amica dell’amica diventa tua amica è AMICIZIA? ma se mi si intrecciano gli occhi e mi si ingarbugliano le mani girando così a fare shopping su Facebook sono malata?, no perchè mi sento decisamente operativa alla ricerca di amici e non vorrei diventasse un abitudine.Ho sempre desiderato che tutti i miei amici fosseri amici degli amici degli amici, ma adesso che questo lo debba fare internet mi sembra un po troppo.E allora ho avuto un idea malsana, sono andata con il mouse su Trova Amici e mi sono messa a scrivere i nomi dei miei ex compagni di liceo…mmmhh capita quando sono meno attenta alla vita, mi capita di fermarmi sul gradino più basso e mi penso, io un po di anni fa, le gambe cicciotte e deboli, il cuore spalmato sulle mani, e quella poca malizia, chissà come ti vedono gli altri quando sei debole?, e quando mi gioco la vita pur di ricordare il primo giorno che ho preso il treno da sola, quell’inizio di parole e voci nuove.Il liceo, l’ho vissuto poco, l’ho vissuto da piccola spettatrice privilegiata, gli altri facevano la storia , io me la leggevo nei loro diari.Eppure non ricordo i cognomi di alcuni, a mala pena i visi, e sfumata ho anche quell’idea di chi erano.Il borbottio della strada, basta un attimo per distrarmi e decidere che non ci voglio più pensare.Ma gli amici che avevo dove gli ho messi?, ed è in punta di piedi che rientro in certi ambienti, vorrei che molti non ricordassero di me quello che ero, ma solo quello che fingevo di essere.Io con un bel sorrisone e gli occhi puntati lontano, io che mi accorgo sempre troppo tardi delle occasioni perse, io che mi improvviseri volentieri giocoliere. Così tanto per provare di nuovo l’ebrezza del NON CERTO, di quel passaggio da bambina e adoloscente, che fa male ma che ti fa sentire in dei momenti al centro dell’universo.Egocentrismo, paura di volare, quale altra parola volevo usare??? ROMANTICA PERVERSIONE DEL VOLERSI SENTIRE SEMPRE L’UNICA.

mi perseguita questa canzone, e così l’ho messa qui…anche se cantata da Mina è tutto un altro mondo!

buon week end di pioggia! CHE MERAVIGLIA!!!

                                                                     

Set 17, 2008 - Senza categoria    5 Comments

kung fu paciuga!

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“SEI PRONTA??” “IO….SONO NATA PRONTA”

Eccola l’ennesima cazzata che mi devo ricordare di non dire più, perchè alla fine voglio fare si quella che ci capisce tutto, che è sempre pronta a tutto…ma poi zitta, zitta me la faccio sotto, e poi accade che vengo perseguitata da coliti ed herpes….ma poi “perchè no?” una cistite ogni tanto ti aiuta a ricordare di quanto sei donna….e devo dire che durante la cististe: SEI PROPRIO DONNA…….E QUANTO BRUCIA ESSERE DONNA A VOLTE!

Naufraga in un isola fatta di buorocrazia, appongo francobolli a lettere che arriveranno sempre un giorno in rirtardo o sempre troppo in anticipo, sono sempre fuori tempo massimo, in tutto e per tutto, anche quando dovrei fare, rischio che gli altri abbiano già fatto per me. E allora mi sento dire che se avessi le giornate tutte piene dovrei mettere su una DOMESTICA….dai forse ho solo bisogno di essere adDOMESTICATA. Mi piace l’idea della libertà, quella che sfiora forse l’assurdo, ognuno dovrebbe decidere di fare quello che lo fa stare meglio, perchè quando si passa una gran parte della giornata a lavoro alla fine di tempo per vivere ne rimane davvero poco.Tutta utopia e chiacchere perchè alla fine il mondo gira che ti rigira finesce sempre che ti ributta nella cesta delle responsabilità, e allora come per miracolo finisci rimbalzata in lavatrice e ripassi dal via: fare cose perchè qualcuno dice così!

Ma ditemi il motivo vero che io mi sto innervosendo!

Set 11, 2008 - Senza categoria    12 Comments

HOUSTON abbiamo tanti problemi

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POSTAZZO,meno posto più posteggio e poi posto, ma non nel senso di luogo ma di post come quello che mi viene da dire, mentre con la testa piena di fame abbino gli orecchini alle mutande, e che importa se nessuno se ne accorge, io lo faccio e mi sta bene, tante alltre cose ho smesso di farle perchè alla fine non mi cambiavano il processo informe della vita.E allora posto su un posto virtuale,e permalosa scruto gli occhi del pc. E’ l’armonia delle mani che scrivono con una penna nera in mano e un neo all’altezza del cuore.E che c’è di strano se il posto dove non c’è posto è quello che voglio? è sempre così l’erba del vicino è sempre più verde, e che male c’è se oggi io mi posteggio sulla mia erbetta spelacchiata? e poco importa se tutta l’estate non è stata annaffiata, che bello il cielo visto da qui, e che bello il mondo fatto per la gente che si trasforma e che non borbotta.E allora posto , posto per la gente che non si schiamazza, insomma quella che è sempre a posto e ti ringrazia con un bel sorriso stampato in faccia ed un “vaffanculo” che riecheggia nella testa, e poi posto per quella gente che è sempre a “posto”, che non si scompone e non si differenzia, che si alimenta e sopravvive, che non si sollazza a pensare e ripensare e non protesta.Pazza perversione del pensare , dove più mi concentro e più creo mostri,un po come quando da piccolo hai paura del buio e chiudi gli occhi, non vedi e i rumori si amplificano, e quel mostro che è rinchiuso nell’armadio si è distratto e invece di fare il suo dovere di mostro, inizia a provarsi tutti i tuoi vestiti, e porco giuda prima o poi ti becco con il vestito della comunione e poi come si dice a roma “SO’ CAZZI!”

Set 9, 2008 - Senza categoria    No Comments

amici miei


metti una sera a milano marittima

Set 9, 2008 - Senza categoria    8 Comments

Dinamite BUUM!

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Mentre sono qui a sottolineare le fasi più avvincenti della mia vita, mi accorgo di avere sempre in testa una poesia che mi ha regalato una persona importante un po di anni fa, e allora mi metto alla ricerca, internet offre spunti e appunti, dovessi rileggerla milioni di volte, assomiglia alla storia della mia vita.Dedico questa poesia prima di tutto a me stessa  mi auguro davvero di cuore di non fermarmi mai, in questa ricerca di equilibrio e serenità, qualsiasi sia la mia vita oggi e in qualsiasi modo possa diventare.Penso che l’esperienza e una buona dose di fortuna mi abbiano portata fino a qui e adesso “sveglia” che tutto deve ancora accadere.La dedico anche a Vito perchè possa imparare a prendere in mano la sua vita e a giocarci come con le biglie, e che metta da parte il suo “non sono capace” per farlo diventare un “almeno ci ho provato”.Ti voglio bene e penso tu possa meritare di più di quello che ti stai concedendo.

 

LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni
 giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco
 e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che
 fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
 davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
 consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia
 aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
 della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non
 risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere
 vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
 di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
 splendida felicita
‘.

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