Gen 13, 2009 - Senza categoria    No Comments

L’insostenibile leggerezza

Chissà se arriverà mai il giorno in cui smetterò di credere alle favole? perchè alla fine il principe anche se non è azzurro mi piace lo stesso, è che essendo donna non posso smetterla di sognare lui che mi aspetta ed io che arrivo e faccio un espressione buffa.Chissà se troverò ancora la forza di prendere una decisione senza pensarci prima trecento volte e poi non prenderla lo stesso.E poi magari smettere di mentire a me stessa quando mi dico che sarà l’ultimo pezzo di cioccolata che mangerò, non specificando che sarà l’ultimo nell’ultima mezz’ora.Delirio leggero di un gennaio avvolto dentro ai fanghi termali, e delle mie decoltè messe già senza la calza così che il piede nudo e pallido  mi faccia pensare alla primavera.Chissà se riuscirò mai ad abbassare la guardia quando qualcuno punta il dito , quando utilizzerò l’ozio non per sentirmi in colpa ma proprio per godermela a pacchi, perchè se è di vita che si parla allora sostengo l’insostenibile leggerezza: quella che borbotta dentro e che quando esce è come la neve.Sono perplessa tra i “chissà” e la voglia di mettere la testa a posto, di incoraggiare il mio istinto a diventare madre e perchè no anche moglie.Ci vuole coraggio e anche un po di spirito goliardico, ci vuole il diritto di imporsi e di sposare un uomo, ci vuole una sana capacità di apprendimento ed il congelatore pieno di scorte di sonno.

a miriam e la sua energia che le renderò a rate.

Gen 6, 2009 - Senza categoria    No Comments

Adieu Je me suis perdue!

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Se ci penso mi viene troppo da ridere, a quelle storie malate che ci si fanno quando si pensa di aver perso l’occasione della vita e invece era solo una grande e ridicola BUFALA.Un po come la mozzarella che sembra così determinata e compatta e invece se gli dai un morso alla fine perdi il gusto.Che poi mi viene da ridere se penso che ti avrei perso per niente, per un soffio di vento e per quella paranoia isterica che ho di essere sempre al centro dell’attenzione.E invece rido  perchè tu sei il sole ed io ti guardo dritto dritto negli occhi, e c’è la nostra casa che si dispera se non ci siamo, e rido perchè se la Toscana parlasse fosse me ne direbbe così tante da escludermi dal mondo.Così mentre rido tu mi guardi e mi chiedi se sono pronta, amore sono come un torroncino , sono in continua evoluzione, sono la mia pancia ed il tuo amore, sarei stata pronta a cambiarmi la vita se non ti fosse andata bene così.Non ho bisogno di fotografarti, ti ho ben stretto qui in questo pugno
Gen 1, 2009 - Senza categoria    4 Comments

duemilanove pensieri di persone

Trentadue primo gennaio, e le storie si scompongono nella memoria, il tempo ci regala il tempo di non pensarci troppo su e di intraprendere vite nuove, mettere scarpe più comode e fare nuove impronte sulla neve caduta.Sono come ovattata dallo champagne e da una vista annebbiata del paese,sono come morbida e assonnata, sono come ho sempre sognato di essere.Questa mattina mi sono svegliata con 2009 pensieri di persone, un thè caldo pronto sul tavolo, i progetti per un viaggio a New york ed un campanellino che mi ha ricordato che forse è arrivato il momento di spostare le priorità da un cestino all’altro.Ci sono delle scatole che non ho mai aperto, ed una parte di vita che ho cancellato ma forse è il caso di metterci dell’impegno anche lì, poi ci sono le conclusioni, quelle che si mettono dentro al cuore e si chiudono con un fiocco di raso, quelle che questo anno appena trascorso mi ha donato o mi sono conquistata.E così senza cadere nello squallido gioco delle classifiche prendo con tutte e due le mani tutte quante queste cose e le appoggio nel posto più importante.Metto via il cd di Vinicio e quello di Eddie Vedder, metto via quel giorno che mi sono conquistata un nuovo lavoro lasciando alle spalle tutta una storia di affetti, metto lì il mio grande amico Vito ed il suo delicato modo di essere presente,  metto via la mia estate frastagliata, turbata ma importante, e se ce ne saranno ancora di estati così penso che continuerò a metterle sempre nel cuore, mi sono riconquistata la possibilità di poter affrontare la strada con il mio senso dell’ironia ed il tuo doloroso conflitto con la mia parte chiusa.Metto tutte le amiche più care, quelle per le quali potrei fare di tutto pur di vederle tranquille, metto la mia nonna e la sua vita.Metto quel giorno in cui mi sono presentata, sfacciata e carica, imprudente e aggressiva, pulita e sincera.Non potrei mai lasciare fuori tutte le scelte, e le farei così, come le ho sempre fatte, affrontandole con tutta l’anima presente e qualcosa di più.Metto le risate davanti ad un bicchiere di vino, e tutti i miei esperimenti in cucina, e poi metto i miei genitori che loro li metterei ovunque, che loro poi li metto con la speranza che mi possano sempre sostenere in ogni mia scelta.Infine metto l’AMORE in ogni sua forma più pura, come primo meccanismo per fare girare il mondo, come primo scoglio da superare, come  primo gesto di vita, come energia capace di far crollare idee, come illecita arma e potente anestetico, come luce accecante, come il sole quello della mezza stagione, come libertà di credere che anche solo con quello si può creare qualcosa di magnifico.

Metto 2009 pensieri e oltre, a tutte quelle persone che mi hanno vissuta e mi conoscono solo perchè mi chiamo così e sono fatta così.

Dic 11, 2008 - Senza categoria    No Comments

Settanto mi da tanto

Io tento, perchè settanto mi da tanto posso arrivare in cima alla vetta anche solo per settare un settaggio.E’ un meccanismo isterico quello del lavoro prima di una scadenza, la colazione alle sette e un pò , e quella necessaria abitudine di non alzarmi mai per prima dal letto.Ma se sono settanta volte amica sarò capace di settorizzare il settore? mi presento e mi racconto e poi infondo timore.Non sono pazza solo spiazzata e imbarazzata dalle tante persone che guardano , pensano e non parlano.Mi sento amica di una società distratta che ti considera solo nel caso tu abbia delle buone conoscenze ed una buon dose di autostima.Mi sento a pezzetti, messa in diversi barattoli, e se mi metto anche al settimo cielo arriva qualcuno che mi distrae e mi da una spinta e ricado sul terreno.Traslocherei il cervello, oggi lo metterei ben sistemato in un carillon,gli faccio il passaporto e lo spedisco al mare , la salsedine previene le influenze.Sono sempre genny che sbatte le chiare con il frullatore, apparecchia la sua parte di cielo e gioca a numerare le stelle, sono sempre genny che più la chiami e più non ti risponde, che più la cerchi e più lei non si trova.Sono sempre IO ad appoggiarmi al muro e far finta che tutto mi vada bene.

Dic 8, 2008 - Senza categoria    No Comments

INTROSPEZIONE nelle feste

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In questi giorni di ordinaria festività, mi trovo a passeggiare davanti allo specchio più del solito, si ! certo mi scruto dentro come volessi trovare ancora altri strati di me che non conosco.La situazione è critica l’auoanalisi arriva puntuale a ridosso del Natale, quando sul mio preventivo le voci ” mangia che ti passa” e “shopping compulsivo” incidono pesantemente.Sono donna e vabbè, non riteniamola una scusa, sono fatta per essere assaggiata e rimessa lì, un po come la mela avvelenata di biancaneve.Dico questo perchè il vero fabbisogno natalizio rimane sempre quello dell’albero con le lucine piccole, piccole, e di una perversione antica che si chiama famiglia.Certo che c’entra ho gli spigoli ben appuntiti, e mi diverto a confondere le idee, ma lo specchio in questi giorni si diverte a deformare la mia anima appesantita dal dolce al cioccolato e mascarpone.Ma poi che delicata follia quella di voler spesso apparire di profilo, a piedi nudi solo con gli slip, e ad ogni smagliatura associare un giorno e un ora.E’ come ripensare a tutte le volte che non sei riuscita a dire “mi dispiace devo andare!”.Un introspezione festiva significa accettare l’idea che perderai sempre e solo un orecchino,che dicembre significa berretta di lana e “Hug”, e che se non sei nata folletto inutile che tu lo voglia per forza fare, le persone ti vogliono bene lo stesso.Mi piace tanto fare la trasformista che tante volte mi fermo per capire se sono ancora me stessa,il cambiamento stimola la mente e la corazza può avere anche i capelli un po più lunghi e lo smalto nelle unghie, la  certezza è che la “schizzofrenia” aiuta a non demordere e a considerare anche la soluzione B e cioè: “oggi è l’8 dicembre….andiamo per negozi???”  la soluzione A non la saprete mai!

Dic 5, 2008 - Senza categoria    No Comments

cosa penso oggi?

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Le settimane mi scivolano troppo in fretta dalle mani, c’è una musica lieve che si chiama fine settimana ed una striscia di tramonto all’orizzonte, c’è un venerdì alle prese con tutta la nuova struttura che stai costruendo.C’è una chiaccherata infinita che parla di amore e di soldi.Ma poi il venerdì è fatto così,preso di rincorsa per arrivare in fondo solo con la forza d’inerzia.Confusa sopra le note di un pianoforte, confusa dalla nascita e forse ancora prima, mi viene in mente il primo giorno che ho comprato qualcosa da sola, tirando fuori dalla borsetta il portafoglio rosa di plastica.Un soldino era come un tesoro.E adesso quel soldino è solo un impiccio da tenere in macchina per il carrello della spesa.Il Natale si sta avvicinando come un uragano impazzito, e poi il trasloco dell’azienda,la valigia da tenere sempre pronta ed un offerta che avresti dovuto accettare.Potrei fare a meno di un po tutto, anche la mia casa anche il mio nuovo modo di essere donna,non potrei mai fare ameno della mia memoria, di quella stanza fresca nella testa che tiene sotto scorta ogni ricordo.Distratta dalla luce che pian piano si spegne mi viene da pensare alle circostanze inaspettate, quelle che ti prendono alla sprovvista e ti sciolgono la vita e le sue dovute certezze.
Ed essere donna significa anche avere l’opportunità di scegliere.
E allora oggi scelgo di avere la faccia da “pesce lesso”, con un inquadratura ironica, e le ciglia che guardano in alto.Che ironia della sorte aver pensato sempre che nella vita avrei potuto fare bene soltanto la mamma.
A trentuno anno mi posso prendere il lusso di dirlo e non vergognarmi, faccio bene anche le torte!

                                                      

Dic 3, 2008 - Senza categoria    No Comments

La mia assenza e la tua presenza

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Ma come funziona realmente? insomma esiste un giorno dove uno si sveglia e decide cosa farà da grande, o è solo il destino che ti guida e alla fine ti ritrovi a fare il pasticcere, la cantante, l’operaio, la farmacista? mi sono svegliata pensando che in fondo potrei combinare qualcosa di importante, mi sono svegliata pensando che nel lavoro potrei davvero essere brava.Che poi è una vita che mi sveglio pensando di diventare ogni giorno più brava, a questo punto sarei dovuta diventare la più brava delle brave, ed invece mi ritrovo qui a contare le alci stampate sui miei pantaloni del pigiama cercando una motivazione non potente per farmi capitolare.E nell’attesa che le cose si complichino di nuovo e che riparta a fare disegni sui vetri appannati ti guardo al di là del vetro della cucina e faccio di nuovo progetti.Mi considero scostante e disordinata, ma credimi quando mi vesto solo di competizione sono una tigre affammata, precisa e presente.E poi ridi, con quella bocca che mi fa dimenticare ogni nostro difetto, ridi perchè salto sul divano e mi scrollo di dosso tutta la tensione accumulata.E se fossi davvero portata per stare con la gente? tu sorridi e pensi che passo il tempo a rincorrere la mia ironia e a fare piccoli pezzetti di carta.Potremmo partire di nuovo da qui, da me che busso alla porta e tu che apri e mi aspetti con un bel piatto di passatelli e la giornata rinchiusa con la combinazione dentro la valigia. Se non ti conoscessi bene direi che stai pensando a quanto è bello quando fischietti e non pensi che la solitudine è solo un ricordo lontano, se non ti conoscessi bene direi che sei un po preoccupato per tutta quella gente che parla con me durante la giornata, per quelle persone che mi sorridono e alle quali parlo di quello in cui credo.La mia assenza è un chiaro invito a tenerti presente, e stesa su questo scivolo sono ancora indecisa se scendere di nuovo dalle scale o rischiare e scivolare giù, per vedere se davvero il mondo è così cattivo come dicono.Se mi allineo verso l’orizzonte dietro di me si vedono tutti.Ma tu guardi verso di me e sei concentrato a capirci qualcosa.Posso chiederti ancora una volta se pensi che io sia la donna adatta? perchè adesso senza la tua presenza svanirebbe in un attimo la mia assenza e forse rischieremmo di fare come tanti, la testa bassa , davanti il piatto, io che guardo oltre e tu che ti fai distrarre dal suono di altre voci.Ecco come funziona, un giorno ci si sveglia e qualcuno decide che forse potresti VENDERE la tua passione per la VITA: ed io ho risposto, eccomi sono pronta.

Nov 16, 2008 - Senza categoria    No Comments

L’efficacia di un sorriso

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Se mi devi sognare fallo mentre sto appoggiata ad una sedia di legno e osservo opere d’arte in ceramica e mi sorseggio un bel bicchiere di vino rosso.E poi tra uno sguardo ed un altro sussurami che le linee della mia bocca sono morbide e armoniche.Sembra banale affermare che un sorriso cambia la visione del mondo,ma oggi più che mai affermo che un BEL SORRISO rivoluziona le menti della gente.E allora solo per poche ore mi sono rimessa a sedere dietro a quel tavolo, rispondendo con voce convinta e navigando in un computer che non ha più il mio profumo, per certi aspetti ritornare per un attimo indietro mi ha dato la giusta spinta per correre in avanti.Se mi devi pensare, pensami mentre imito i canguri e mi metto una mano nella guancia e l’altra tra i capelli.E le persone non sorridono più, e le strade si ristringono e le aspettative spariscono.Se devi per forza dimenticarmi in certi momenti della giornata, fallo con la consapevolezza che adesso basta un numero di telefono per scrivere solo questo: 🙂 e poi e poi e poi ci sono quelli che per spinta emotiva ti rispondono esibendo qualcosa di simile ad una smorfia, pensa a sorridere che poi il resto lo porto io.Apparecchierò con la tovaglia colorata ed i bicchieri presi dalla cesta dei ricordi e poi mangeremo Riso per tutta la vita, a noi che ci importa se in quella fossetta metto il mio bacio e tu lo prendi e non ti muovi.E poi le ciglia che solleticano lo zigomo.E cosa c’entra la forma della mia bocca appoggiata ad un vetro se poi fa lo stesso ed io ti aspetto di ritorno da una passeggiata.E allora sorridi mondo , anche se la storia si ripete e le guerre sembrano vicine, anche se sotto il cuscino tengo legate le angosce ed i sogni presi a pugni dal tempo.Sorrido e sono in fermento, le mie guance sono rosse e la luna ha cambiato colore chissà se per un po mi lascia in pace.

Nov 12, 2008 - Senza categoria    No Comments

SCONFUSIOCRAZIA

L’altra metà del bicchiere sembra abbastanza piena, eh certo perchè non ho dubbi quando si tratta di mettere la testa sopra le nuvole e iniziare a vagabondare alla ricerca di una sdraio lbera, ma certo genny accomodati pure e inizia a rilassarti, prendi spunto nella valigia delle tue aspettative e prendi ad occhi chiusi l’occasione che ti sembra più favorevole! Ho gli occhi chiusi e già mi perdo nel lago di adrenalina che la mia mente autoproduce, ma poi la cosa bella è che non mi fermo mai a pensare un attimo, ho la maledetta abitudine di partire per la tangenziale, senza aver pensato al fatto che se trovo una deviazione per lavori allora c’è caso che mi debba fermare.E porca paletta questa volta pensavo di essere stata più fortunata, in fondo si parla di istruzione e della mia stravagante voglia di mettermi di nuovo a capire perchè mi senta così in delirio se non studio qualcosa.Madonna che meraviglia il profumo delle pagine dei libri, e le porte di legno che cigolano, ed è bella anche la burocrazia quando ti porta a sentirti per un giorno capace di domarla, e poi la storia che in fondo la vita a 31 anni non si avvicina nemmeno lontanamente a quella famosa finestra dove ti affacci e dopo non c’è più, mi sembra che nella confusione abbia tralasciato la parte dove tutti sono fieri di te e si complimentano e dove si capiscono le esigenze e la fretta nel dover svolgere delle cose e allora ti chiedono:” hai bisogno di me?”…..E VAFFANCULO maledetti soldi che entrate sempre nel momento sbagliato, cioè se la vostra parte è solo quella di comparsa ma perchè vi ostinate a voler fare i protagonisti? e comunque il discorso sta proprio nei termini in cui se ogni volta che uno ha un desiderio deve farsi venire gli attacchi di panico, ma allora VAFFANCULO anche ai sogni, e ve li lascio tutti e sto bene anche senza, anche perchè in fondo se fa più male sognare che non sognare allora mi serve poco per chiudere le porte del cielo.E allora va bene così, e non me la riprendo con nessuno se non con me stessa e dico ad alta voce e senza vergognarmene che non mi faccio buttare giù da una società che va in malora grazie a qualcuno a a qualcosa, e che il mio malumore deve durare due passi rispetto ai kilometri di una vita, e che non chiedo nulla, ne figli, ne matrimonio,ne laurea, ne scarpe e borse, ne biscotti, ne viaggi, ne vacanze sulla neve e case al mare….chiedo solo di rimanere sola a pensare che meno male i miei semi gli ho piantati e VAFFANCULO, ADESSO COL CAVOLO CHE MI TOGLIETE IL  SORRISO.

    “RUCOLINA MIA…..” chissà per quale motivo mi sarà venuta in mente questa canzone….

 

Nov 10, 2008 - Senza categoria    2 Comments

LA VITA E’ COME UN IRISH COFFEE BEVUTO A CESENATICO

Per caso siete masi passati sul molo di Cesenatico quando la nebbia sta calando ed ed i piedi iniziano ad avere freddo?, quando arriva il tramonto ma il sole non si vede e il profumo della salsedine si mischia a quello della neve?, alla fine vedi il molo ma lontano e poi lungo il canale si disperdono persone che guardano un artista di strada che dice di essere un folletto dei boschi.E’ la mia mezza luna storta che quando assapora certe emozioni si isola e comincia ad assumere l’immagine di un pensiero più forte di un altro.Eppure d’estate non sembra così bello.E’ la mia passione per l’inverno e le sciarpe di lana è la mia indole mistico-emozionale che mi fa scendere una piccola lacrima quando penso alla vita e al suo contorno sempre un po annebbiato.Ma poi ci penso ed è come bere un irish coffee, all’inizio c’è la panna che ti ammorbisice le labbra e inebria i sensi poi la lingua sente il calore dell’alcool e l’espressione del viso è più contratta, al centro senti solo il whiskey che brucia nello stomaco e poi il retrogusto del caffè con quell’aroma che ti fa ricordare la mattina, e poi finisce e rimane quel granello di zucchero ed il bicchiere è vuoto.Provo a crederci vediamo se chiudo gli occhi  se si avvera un altro desiderio……

 

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