Lug 30, 2009 - Senza categoria    No Comments

GUARDA! UN FIOCCO DI NEVE

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TRIK&TRAK genny con la sua pancia abitata esplora il mondo delle neomamme.

Così paciocchina e ormai felice di aver scoperto che il suo ranocchio si trasformerà in un principe e non in una principessa coglie l’occasione per esplorare internet alla ricerca di metodi e trucchi per accudire un cucciolo maschio.

Gli interrogativi affioccano e come stamattina ha detto babbo ORSO “guarda!!!! un fiocco di neve…leggero come violini!!” che appunto , poco c’entra ma dimostra l’esistenza di un nano anche dentro di lui che ogni tanto stacca gli impulsi della razionalità, e penso che sia anche merito di mamma TRIK&TRAK se adesso riesce anche a guardare un cartone animato “guardando” oltre.

Ma come ci si comporta con un fagiolino maschio? I maschi usano pettini diversi?, le mie vene varicose mi seguono entusiaste nella ricerca e puntualmente alla voce ”prenderti cura del tuo bebè maschio” viene fuori la parola circoncisione. Allora. Sono una donna emancipata, sarò una quasi giovane mamma, sarò quello che lui vorrà ma per favore per ora non voglio pensare a piccole analisi e provocatori interventi, sono sempre io ,quella che sfoglia internet e si domanda “ ma perché non mi faccio i cazzi miei???” e scusate il neologismo poco principesco.

L’argomento diventerà a volte pesante, e non vi dico quanto costa portarsi dietro un bel marsupietto ciccione, ma è così, capita poche volte nella vita di stupirsi di quanto sia eccezionale il fatto che tutti un tempo siamo nati da un esplosione e navigavamo nella nostra pipì (scientificamente trovato su internet! e poi si sa quella dei bambini è pura come l’acqua santa!) poco da stupirci se delle volte ci sentiamo come immersi in qualcosa di più grande di noi e poco profumato. Babbo ORSO leggerà questo post e deciderà di non cambiare mai un pannolino al piccolo grisù, e mamma TRIK&TRACK si sentirà enormemente sollevata.

 

 

Lug 14, 2009 - Senza categoria    No Comments

LA GIOSTRA ED IL NOSTRO CESTINO

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Forse un giorno ho detto a qualcuno che non saresti stato l’uomo giusto per me. E forse mentre lo dicevo ci credevo.E forse non mi rimangio quello che ho detto.Forse ci sono uomini e donne che si incontrano e non sanno della fortuna che hanno avuto.Tu sei stato l’unico che si è avvicinato chiedendomi permesso.Forse sei stato l’unico che in un momento di rabbia mi ha detto “A TE NON SI RIESCE A PARLARE” e forse sarai l’unico che mi manda fuori di testa quando inzia a sistemare i calzini seduto sul divano. Ci siamo incontrati e promessi che non ci saremmo fatti inglobare dal mondo fuori, ma non ce l’abbiamo fatta, ci siamo promessi di parlarci quando la felicità avrebbe lasciato il posto alla monotonia ma non l’abbiamo fatto. Funziona così l’amore ci si guarda negli occhi  e ad ogni promessa mancata si sostituisce una risata, l’amore funziona quando c’è la leggerezza di un respiro, quando guardando il frigorifero si trova la soluzione migliore: una bella pizza.Immersa in un libro che dovrà insegnarmi a diventare grande, sdraiata su una sdraio che tu hai appoggiato sul carrello come fosse un bene prezioso, ridicola con la pancia che spunta della maglietta ed un ombelico che inizia a chiedere aiuto, siamo noi destinati ad esserci incontrati per farci male e poi ancora bene e poi ancora bene, le scarpe che non smetterò mai di comprare, e quelle cose che ti vorrei buttare e tu proteggi gelosamente.Gli uomini e le donne si scontrano per crescere.Ed il nostro indirizzo l’abbiamo trovato dopo una lunga ricerca, e poi mi ricordo le lotte perchè io volevo qulacosa di nuovo e tu invece ti saresti riposato in qualcosa di sicuro, il nostro indirizzo adesso è in un cestino, a forma di nido di paglia, morbido come un pompelmo rosa e ospitale come il cuscino dopo una giornata in piedi.Gli uomini e le donne sono più simili di quanto si pensi.Su quel dito di polvere che ho lasciato sopra i pensieri cupi, che tu giorno dopo giorno mi hai fatto dimenticare, adesso prometto che ci regaleremo giorno dopo giorno quella leggerezza reciproca, quello sfiorarsi e poi allontanarci che ci rende immensamente vivi.Gli uomini e le donne che si amano si guardano da sopra una giostra.Nel nostro cestino ci staremo tutti, ci guarderemo da una stanza all’altra giocando a nascondino, ci proteggerai dalla paura del buio e ci insegnerai ad andare per la prima volta in bicicletta, nel nostro cestino ti riempiremo di tutto l‘amore che ci chiederai, perchè quando meno te lo aspetti la vita porta cose belle e sulla giostra ci devi salire.Gli uomini e le donne impazziscono per amore. Allacciati la cintura che le montagne russe stanno per partire.

 

Lug 2, 2009 - Senza categoria    1 Comment

Genny aspetta un figlio per Natale…e tutto il resto adesso può aspettare!

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CHE STORIA! ADESSO SE HO VOGLIA DI COCOMERO E’ PERCHE’ HO LE VOGLIE, SE LE GAMBE SONO CICCIOTTELLE E’ PERCHE’ DEVE ESSERE, SE IL CUORE BATTE ALL’IMPAZZATA E’ PERCHE’ E’ NORMALE…CHE STORIA AVERE UNA RISPOSTA A TUTTI I MIEI SUPER ATTEGGIAMENTI DA SUPER ROMPISCATOLE.MA LA FOLLIA PIU’ GRANDE E’ CHE  HO LO STOMACO CHE AMPLIFICA ALL’ENNESIMA POTENZA LE EMOZIONI, UN EMOZIONE UNICA VEDERE IL MIO GATTO CHE VOMITA LA PALLA DI PELO!
Non sono mai stata brava a gestire le emozioni, gli sbalzi di umore, quel groppo alla gola che nasce da  piccoli e assetati momenti di stramaledetti pensieri sfocati, non sono mai stata brava a dare le priorità, prima si pensa e poi si piange, prima si ascolta e poi si parla, poi ci cado dentro la rete e mi imbroglio fino a non sentire più cosa sento.
Ma adesso è un pò diverso, le priorità non vengono più decise da me, mi lascio trasportarre da questo splendido mare, il mio corpo si insinua tra lo specchio e la bellezza che viene fuori più che mai, più di sempre.Inizio a vedere il cambiamento e questo mi diverte molto, inizio a sentire che certe parti di me non saranno mai più come erano, e non provo paura.Aspettarsi sempre tanto da me stessa non è mai stato un buon modo per volermi bene, ma da adesso sarà diverso, c’è un battito di cuore che da il ritmo alla mia vita ed un cerchio che ci stringe stretti stretti che avrà un nome diverso. E così Genny aspetta un figlio ed è proprio vero che le cazzate fatte perdono ancora più di significato. E così mi sento prendere dalla tua mano che ogni mattina mi cerca e che non si è mai allontanata, adesso ci cerchi e noi zitti zitti ci insinuiamo nel tuo sorriso senza che tu te ne accorga.NOI SIAMO IL REGALO PIU’ GRANDE CHE POTEVI FARCI.
Giu 4, 2009 - Senza categoria    No Comments

Siamo grandi o no?

Penso che non si debbano mai rimpiangere le cose fatte, anche se si crea dolore o solo quella poca stima, penso che la libertà più grande sia quella di espressione.Il perbenismo forse sta bene solo addosso alle persone che hanno poco da perdere, il rischio di una giocata fatta solo per il brivido di rischiare non ha eguali.Basta davvero un niente, una marea più grande, un soffio più pazzo di vento, e la vita cambia come il cambiare delle ore nell’orologio, cambia il senso del discorso e anche il fisico sempre poco indipendente e attaccato così prepotentemente alla testa.E’ solo una questione di equilibrio, e di abitudine a cambiare luogo, stato sociale, abito o solo atteggiamento verso chi hai davanti, è una questione di allenamento, il filo del rasoio è uno stato che ti porta a percepire gli altri un po come delle panchine al sole in uno dei parchi di Berlino, ci sediamo sui pensieri degli altri per chiedere aiuto, per dimostrare che da soli non si sopravvive ,che il sole che si ha dentro è fatto di raggi alimentati da tutto quello che gli altri ci hanno dato.Stasera è nata in me una riflessione all’ombra di un tramonto che è riuscito a fregare una fabbrica di ceramica e anche una bella e rigogliosa pianta, ha fregato tutti per raggiungere la mia mano stanca sul divano.Rifletto sui miei scorci di storia, sulla cura di bene che mi sono permessa e anche su tutti gli spazi che ho tolto agli altri, e così a trentadue anni mi sono sentita incredibilmente sciocca.Niente risulta più avere un senso quando ad un certo punto ci si concentra sull’atto più commovente che una donna possa vivere, ad un certo punto senti che vorresti chiudere in una scatola tanta gioia e tutte le attenzioni mai ricevute da una madre, la testa esplode ed il cuore con essa, e prenderei le forze solo per concentrarmi su quelle attenzioni,su una mano che si è allontanata quando ne avevi più bisogno e adesso su quella stessa mano ti ci vorresti addormentare ogni sera.Diventerò madre e mia madre si avvicina a me proprio adesso.Ed io che goffa non so mai come rispondere, come avvicinarla alla mia vita , come sistemarla dentro il cuore. E la cosa più difficile da speiegare agli altri adesso è che spendo tanto di quel tempo a concentrarmi su di lei che alla fine della giornata non ho più energie neanche per me stessa, non mi chiedo se sia giusto o no, lei me lo devo, me lo doveva da tanto tempo questo amore e adesso sto sola e non chiedo nient’altro. TU CHIEDI IO DO SIAMO GRANDI O NO?

Mag 28, 2009 - Senza categoria    No Comments

MERENDINE NOTTURNE

Sono circa tre settimane che mi sveglio alle 2e 30 del mattino, sono tre settimane che sbaglio la notte per il giorno.Il problema non esiste, o forse esiste ma lo nascondo bene, anzi forse non lo nascondo per nulla e la mia forza sta proprio lì.I miei occhioni si aprono e fissano il soffitto, le mie gambe si muovono al ritmo di piccoli crampetti, tipici degli iperattivi.E le danze hanno inizio.Così per fare silenzio sbatto con i piedi nella finestra aperta,dolorante cammino sul parquet alla scoperta di un gioco nuovo da fare.Mi ricordo che un po di anni fa non riuscivo a dormire ed era come sottoporsi ad una tortura medievale, mi assopivo solo pensando a quanto è bella l’idea di vivere intensamente ogni ora della vita, oggi non è più così, ho qualcosa che comanda il mio istinto notturno, e quel qualcosa ha un nome spaventoso ” ORMONE”.Io e il mio nuovo amico ormone girovaghiamo nel soggiorno alla ricerca di un hobby notturno, il problema è che di notte nessuno fa rumore e quindi reprimiamo la nostra voglia di fare esercizi per i glutei a tempo di musica sdraiati sul tappeto.Ci siamo, ormai ci difendiamo bene, abbiamo appurato che mettersi sul divano ed accendere la tv non è poi così noioso, la programmazione di Sky di notte ha il sapore degli spaghetti aglio olio e peperoncino mangiati dopo aver fatto una serata in discoteca, i crampi che hai e l’acquolina in bocca spariscono quando ancora gli spaghetti non sono dentro la pentola. Siamo noi e la nostra tv, siamo noi e la nostra felicità intrinseca nelle vene, siamo noi ed un gatto che va in criticità perchè gli è stato insegnato che di notte si dorme e basta. La notte si riflette, di notte il tempo non ha un gran senso e non cambia niente tra le 3 e le 4 tra quello che dovrai fare il giorno dopo e quello che non vorrai fare più.E di giorno mi pento un po di non aver apprezzato la notte precedente, certe cose suonano meglio quando intorno c’è silenzio e percepisci che la tua fortuna sta in quella mano appoggiata sulla pancia e l’altra dietro la testa così da espressione fischiettante.Ce ne fossero di notti così anche quando non hai un miracolo da aspettare.

 

BUONANOTTE A TE CHE DORMI E NON SAI ANCORA QUALE MAGNIFICA AVVENTURA CI STIA CAPITANDO.

Mag 21, 2009 - Senza categoria    No Comments

SPETTACOLANDIA

Cosa può pensare una donna di 88 anni, dopo una vita passata a prendersi cura degli altri, dopo una vita a farcela così da sola, o quasi in bilico tra i desideri di tutti? cosa si pensa quando non c’è più niente da perdere o da vincere, quando si vive all’ombra delle gioie di quelli che ancora possono inkazzarsi perchè il telefonino non funziona causa assenza segnale.I perchè mi si sprecano in bocca e poi in un emozione ce ne stanno altre cento e ci sta anche il tempo di lamentarmi perchè avrei voluto chiudere in una scatola almeno tre persone e quel momento, anzi in una di quelle palle di vetro con la neve che viene giù.Mi sentirei più sicura se sapessi che questo ricordo anche un giorno, arrivata all’età di 88 anni non potessi dimenticarlo.Mi vorrei appoggiare per un paio di giorni ad uno di quegli alberi in mezzo al niente, in una montagna altissima e solo poco dopo urlare ” DIO GRAZIE”.E non è un fatto di religione, ma più l’ipocrisia di sentirsi unica al mondo in un momento unico al mondo.Gli anni si accumulano in piccoli mucchi di sabbia, un po come le amicizie che spariscono dopo aver testato come sei e che non cambierai in funzione di primavere più calde.Ho parlato seduta in angoli diversi , e non avrei mai creduto di non riuscire ad abbandonare la mia permalosità, quel ghignetto che mi fa ridere di comportamenti e di pagliacci.Ho la pallina rossa sul naso ma adesso non posso più permettermi di essere inconcludente, tra poco. E nell’ATTESA, mi percepisco più di quello che credevo. Il miracolo è quello che rimane nascosto ed esplode pian piano, il miracolo sta nell’aver sbagliato e non avere abbandonato solo per un immagine sbagliata. Il miracolo sta dentro una nonna che dopo tante parole ha ancora il coraggio di emozionarsi e di farmi cadere in ginocchio a piangere, come quando ero piccola e le stavo nel palmo di una mano.

Mag 18, 2009 - Senza categoria    No Comments

TU CHE SEI PARTE DI ME

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Ecco adesso potrei dire e fare tante cose.Ma sto ferma e ti sento.Sto ferma e in silenzio.Adesso che ci sei non riesco a dirti niente, non riesco ad esprimermi, sono solamente IMMENSA e IMMERSA. Tu che sei parte di noi.

Mag 6, 2009 - Senza categoria    No Comments

vi spiego l’inspiegabile

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Ho il telefono tra le mani, e le gambe che tremano su un mondo di per se instabile.Ho un sogno appena tirato fuori dal cilindro, ed una serie di numeri da chiamare.Ho me ed una mia fotografia da piccola.Il vento che spinge le lacrime fuori dagli occhiali da sole, e solo due persone importanti da avvisare.Le più importanti della mia vita.

Ho poco tempo e tanto rispetto per quello che sono riuscita ad essere, e sono completamente incosciente, incosciente e felice.Ho una nuova storia da raccontare e adesso, così a caldo mi devo ancora spiegare perchè tanta fortuna sia così difficile da gestire, delle volte mi scivola dalle mani il piatto con le cose più buone, e allora mi arrabbio, senza pensare che dall’altra parte del vetro c’è la tavola piena zeppa di leccornie.Sento il sapore delle fragole di bosco, l’aria di Trevane , e il rumore della vespa di mio nonno Pasquale, sento tutte queste cose insieme e non riesco a trattenere il cuore, sento anche tutti quei dolori che mi hanno trafitto il cuore, eppure non riesco a non essere felice oggi.Sento un senso di protezione, e anche qualcosa che mi spingerà ad essere migliore.Io con la gonna che fa il cerchio se giro veloce su  me stessa, ed un fiore dietro l’orecchio.Spiegherei volentieri a tutti l’inspiegabile, quel senso improvviso di infinito, ed il muro che separa me stessa da tutti quegli eventi che riempiono un contenitore chiamato “ESISTENZA”.L’inspiegabile è quello che non ci si accorge di costruire, è quel risultato che viene fuori da magiche e libere parole, di notti sospese ad aspettare che passi la stella giusta.In questo post spiego a me il significato che non si può spiegare, e anche tanti non perchè alle non domande.Stasera faccio una torta più grande.

Apr 20, 2009 - Senza categoria    No Comments

una colonna sonora e poi….

        

 

 

Sbalzi di umore mi abbracciano in questo inizio di  prima-estate. Non c’è da dare troppe spiegazioni al primo sudore nelle mani e all’aria che spettina i capelli di primo mattino. Un bel respiro, scarpette con i tacchi ed i pedali che riaccendono un meccanismo da ormai troppo tempo freddo. E’ la tenerezza che mi spinge ad arrivare a lavoro felice .E’ passata la tristezza dei giorni scorsi, l’ho messa nell’archivio, tra quelle pagine che ogni tanto riprendo per stirare l’orecchio che ha lasciato un segno. E’ la completezza dell’essere che mi porta a dire che più di così sarebbe troppo, che le persone che mi girano intorno mi stimolano a fare ancora un po’ meglio, perché fa bene alla mia vivacità. Vivaci gli occhi, vivace la bocca che sorride, vivace l’illusione che alla prima parola brusca non mi ripieghi su me stessa come qualche anno fa.E allora incrocio le dita, quello che conosco lo gestisco, quello che non conosco cerco di impararlo.E poi il senso di tutto sta solo dentro l’energia che ci si impiega per raggiungere determinati obiettivi.Mi sento bersaglio e non so dire se questo ruolo mi piace.

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