Ott 27, 2009 - Senza categoria    No Comments

mangelemo involtini plimavela

Mentre mamma trick e track stride come un violino scordato e si alimenta di sonori “ahi! ohi” babbo orso sogna e si concentra a non perdere neanche un minuto di quel sonno che perderà in tempi vicini.Lui sogna beato, con la sua parte del letto sistemata ad opera d’arte, il lenzuolo che sembra “francobollato” al materasso, la maglietta con topolino e una mano che non fa in tempo a dire “CHICCO FAI IL BRAVO” che già la camera si riempe di quel suono beato, angelico e a tratti suino (RONF!RONF!). Così dopo una notte beata l’altra mattina esclama:

“stanotte l’ho sognato!!”

“che bello amore! e com’era??”

“aveva la faccia da cinese…”

“…..”

“aveva la faccia da cinese ed era senza bocca!”

“…oddio era orribile!”

” aveva anche il doppio mento, e tu eri stremata…ed io piangevo!”

“…cavoli ci credo eravamo caduti in disgrazia……”

“…no no IO PIANGEVO DI GIOIA!”

“………”

Come ho ribadito tante volte l’amore abbatte ogni barriera, l’amore si alimenta di contenuti incomprensibili, di sistemi che non hanno niente a che fare con la realtà, l’amore mangia non regole e incompletezze.L’amore congela pregiudizi e distanze.L’amore di un padre è l’idillio, il sangue che circola e crea energia.Mamma trick e track è sconvolta e si augura che il piccolo pesciolino oltre a non essere cinese non abbia neanche i capelli rosso carota (visto che il rischio può esistere!)….ma non perchè non ama, solo perchè tutte dicono che la depressione post parto porti a fare cose fuori di testa!!

Ott 22, 2009 - Senza categoria    No Comments

Manuale di una perfetta matrioska

matrio.jpg

Penso di non avere più via di scampo, i fianchi si sono allargati, e quello che sembrava un ingenuo corpo che mutava adesso è una sofisticata macchina da combattimento corazzata e carrozzata.Sentirsi così a volte può sviluppare un leggero senso di incompletezza, come se quello che cercavi di tenere con cura e rispetto avesse letto il manuale del perfetto idiota e ti avesse mandato a quel paese per una vita fatta di capricci e ozi.Anche se sentirsi un contenitore ti da modo di rispettare di più quello che sei e di avere un’ autostima superiore alle aspettative.Una perfetta matrioska deve cominiciare la sua gravidanza dimenticando quello che era, e partendo dal presupposto che non sarà più la stessa.Una matrioska che si rispetti deve mantenere una certa ironia ma sopratutto non dimenticare i colori.Da adesso in poi  il bianco e il nero andranno bene solo per quelle donne sofisticate e attente, i colori e le sfumature dell’anima serviranno nei momenti di crisi di astinenza a gli stivali col tacco, al cappottino stretto e al jeans a vita bassa che si aggancia fino all’ultimo bottone.Sentirsi un contenitore con un contenuto così prezioso risulterà a volte stressante ma molte altre volte gratificante, un potere così non logora nemmeno un po, a parte per quei segni di espressione chiamati volgarmente “smagliature”.L’uomo della perfetta matrioska ha il compito più difficile: mantenere la calma e non scomporsi.Difficile compito quello di non scomporsi di fronte ad un garage colmo di scatole piene dell’ikea, un lavoro che ti occupa tutta la giornata, la barba che cresce, i sogni che cambiano, la voglia di una mountain bike, le cose che rimpiangi di non aver fatto e l’idea che non c’è mai abbastanza tempo nemmeno per preparare un risotto con la zucca.

La perfetta matrioska guarda sognante fuori dalla finestra, pensando a quando davvero non ci sarà proprio più il tempo di farsi dei problemi sul tempo, perchè una perfetta matrioska con una pancia colma di entusiasmo non può farsi abbattere e crede che un giorno in garage avremo due mountain bike.

Ott 18, 2009 - Senza categoria    2 Comments

chicchi di melograno

 

Stick Figure Family at FreeFlashToys.com

Le paure più belle sono quelle che mi destabilizzano ma che riesco a gestire, le mie paure più belle sono quelle che mi concedono un respiro ed un nuovo passo.Ho avuto paura di non essere all’altezza.E’ quando non mi fermo a riflettere e prendo il largo da sola, quando non condivido il mio stato d’animo, quando penso che tra pochi mesi la nostra vita non sarà più la stessa.

Pettinata come biancaneve oggi mi sento dispersa nel mio bosco, con la mia voglia di crème caramel ed il profumo di olio di mandorle che invade anche i tuoi spazi.Cammino senza una mèta tra body in ciniglia e calzine di cotone caldo e sembra che il tempo scorra senza chiedere neancheil permesso per farlo.Continuo a pensare che la natura ci da in ogni istante l’occasione per un confronto, ed un piccolo fruttino dell’amore che spinge con il suo piedino quasi fino in fondo al mio cuore.E sono destabilizzata, confusa, con una musica incalzante di pianoforte che tiene il ritmo attento di ogni mia giornata.E sentirsi infelici per la troppa felicità, avere in qualche modo la sensazione che essere una buona madre non dipenda tanto dalla volontà o dalla preparazione ma solo da una buona dose di fortuna e da un uomo che inizia a non dare più niente di sottinteso.Sogno spesso di alzare le mani in segno di sconfitta e mi sveglio ancora più distratta.Sarà come imparare di nuovo a camminare, sarà come buttarsi in acqua con la paura di annegare, sarà come innamorarsi ancora con la certezza che sarà per sempre.

Genny mantieni la calma non è poi così male indossare una camicia da notte, prendersi un po in giro e credere che nessuno prima è stato così emozionato di mettersi alla prova.

Ott 9, 2009 - Senza categoria    2 Comments

perchè l’amore non è nel cuore ma è riconoscersi dall’odore…

Ci sono caratteristiche che non possono prescindere dalla propria infanzia, ci sono armature che se anche non proprio visibili ad occhio nudo si attaccano ad un modo di essere e non si possono sciogliere.

Babbo Orso un po di anni fa decise che nella nuova casa condivisa da un sostanzioso mutuo, la gatta Tina Nancy Pelosi sarebbe entrata solo se in grado di sottostare alle nuove regole di convivenza.Il trauma subito fu forte, egli entrò armato di ciabatta e calcio ruotante deciso ad educare la selvatica felina. Io rimasi un po distaccata, alle prese con una gioia incontrollabile ,perchè il distacco dal mio orsacchiotto peloso non l’avrei mai digerito, ma molto stanca per la dura battaglia che avevo dovuto affrontare per fare accettare quell’esserino all’apparenza tanto piccolo e disorientato. .Chi non ha mai avuto animali non può capire, chi non è mai rimasto solo per giorni senza aprire bocca non può percepire cosa significhi avere un essere vivente che ti sta vicino e dipende dalle tue mani.

Babbo Orso ora si sveglia e il secondo saluto lo fa in punta di ironia alla nostra gatta, poi fa colazione e lascia che lei ripulisca il vasetto di jogurt, pulisce la sua cassettina, smonta un anta dell’armadio perchè lei riesca ad uscire senza ossicina rotte, punta il piede per accarezzarla e le gratta la testa. Morale della favola: ciò che pensi non accadrà mai alla fine diventerà motivo di gioia condivisa, bisogna lottare sempre per quelle cose che nel passato sono state fonte di consolazione e coraggio.

…..e siccome non si può farne senza deve avere un po di pazienza!

IMGP0120.jpg
Ott 2, 2009 - Senza categoria    2 Comments

Dipendere dalla tua allegria

copertina.JPG

 

 

Non ho mai amato le dipendenze, dipendere è come essere schiavo, dipendere è come pensare di essere liberi dentro una gabbia. E’ un pò come non cercare oltre l’orizzonte o non darsi un’ alternativa.

 

Oggi mi sono svegliata con la voglia di dipendere dal mondo, di lasciarmi cadere nelle mani di qualcosa o qualcuno, di non avere un parere, un giudizio , di non livellarmi e non concentrarmi. Vorrei solo il giusto apporto di ironia ed il mio letto, un libro e un gatto. Una concentrazione mediocre e un velo di compassione da qualcuno. Dipendo dalle notti di sonno perso ma guadagnato in pensieri, da una cena a lume di candela, voglio dipendere da un pezzo di cioccolata, da un amica che ha bisogno di essere rincuorata, dal nuoto al mattino presto, da quello shopping che fa tenerezza, dalle lenzuola che volano appese ad un filo e dal profumo del bucato.

 Dipendo da un calzino vecchio che mi fa sorridere, dalla tua allegria e dal suo singhiozzo

Set 23, 2009 - Senza categoria    1 Comment

Spensierata consapevolezza tra me e te

Enry uragano punta i piedini sulle costole.Fa stretching, è essenziale quando per la maggior parte del tempo si è costretti a stare piegati in un piccolo, caldo e morbido spazio.

Enry uragano cresce a vista di mano, adesso ha un cuore tutto suo e due grandi cuori in affitto, ha le orecchie per ascoltare le fiabe di Vinicio Capossela ed anche lo scoppiettio del pollo che frigge in padella.

Enry uragano ha un nuovo mezzo di trasporto, due piccoli e gommosi ciucci ed una camera con le pareti giallo sole.

Lui ha l’amore, ha chi lo pensa incessantemente, ha tanti nonni, una gatta rossa, dei dvd di cartoni animati degli anni 80, ed un allegro contenitore per l’uovo alla coque.

Enry uragano ha la sua prima berretta di cotone e delle foto in bianco e nero.

Ha tante persone che chiedono di lui,ha una voce che gli canta canzoni ed una mucca che russa.

Mi chiedo se tutte queste cose ti sembreranno scontate quando nascerai, mi chiedo se riusciremo a trasmetterti tutti quei valori che solo gli errori fatti in passato ci hanno insegnato.Apprezzare tutto quello che ti sarà intorno senza per forza cadere in quella monotonia generalizzata, tendere la mano perchè sai che noi ti ameremo perchè sarai una bella persona e non perchè ti abbiamo creato e te lo dobbiamo per forza.Se quello che è alla base della nostra esistenza insieme, il rispetto reciproco e l’amore ti basterà a capire che non bisogna guardare tanto oltre se quello che hai è già importante per essere gentili e altruisti con gli altri.Piccolo uragano Enry se dovessi leggere queste righe quando avrai 20 anni e se non saremo riusciti a trasmetterti niente di tutto questo ti do il diritto di non ricnoscerci come genitori , ma solamente per due pazzi che un giorno hanno deciso di donarti la vita.

“…e impari che l’amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco…di presenze vicine anche se lontane….”

                                                

 

 

Set 11, 2009 - Senza categoria    No Comments

Selz Control

(scritto un pò di giorni fa!)

Babbo ORSO ieri sera ha tentato di preservare la sua famiglia dall’attacco delle vespe assassine.Quando l’ho visto arrivare con martello e spatolina il mio cuore ha esultato all’impazzata, eh certo perchè solo un metodico “artista” come lui può pensare di abbattere due nidi di vespe muratrici con quegli attrezzi.Il problema diventa serio perche le dolci vespine hanno deciso di mettere casa proprio all’interno delle persiane, girato l’angolo della finestra, terza strada in mezzo agli infissi. La logica non esiste quando si pone davanti agli occhi il problema di quale animale possa aver scelto di fare il nido nei paraggi del nostro nido.Così mamma trik e trak spinta da così tanta favolosa e libera espressione ha sognato di storie di gnomi e di bruchi, proprio lì vicino alla sua parte del letto, e che male c’è a pensare a degli gnomi che durante la giornata faticano con calce e struzzo per farsi la casa? si sta bene a casa nostra ! si sta troppo bene! Ma la realtà è stata più dura del previsto quando internet ci ha svelato l’arcano.Babbo orso già con il sorriso omicida e scintilla vendicativa abbagliante sull’incisivo dice: “una martellata e schiaccio tutto” (uhauhauhauh certo che gli uomini hanno degli strani modi per mettere in evidenza la virilità!)

Quei nidi sono ancora là….a distanza di giorni….con l’ingresso chiuso da una gomma masticata…perchè babbo orso andando a recuperare una scala ha urlato ” mastica un altra cicca che io salgo e chiudo anche l’altro nido”…..sono passati giorni giorni e giorni, è passata una colica renale e notti in ospedale, sono passati già 6 mesi ed un cucciolo che adesso balla la break dance in questa pancia che sembra un grande contenitore di amore.Non ci sono giorni in cui non ti pensi, in cui non sto anche solo per 10 minuti con la testa su una nuvola bianca e non sorrida pensando ai tuoi pollici in bocca in quella strana ecografia fatta di cose nuove e tridimensionali.Ma la vera tridimensionalità sta negli occhi del tuo babbo che mette la mano sulla pancia e incredulo ti sorride, e poi i mobili che costruisce, sono solo e sempre per te.Le priorità adesso hanno il sapore delle caramelle gommose, di una risata fatta di gusto davanti alla tua mamma che fa esercizi di respirazione stonando.Di scrivere cose, lasciarle lì e riprenderle perchè hai il cuore che ti esplode anche con un ritmo lento come quello della tampura….

P1050091.JPG
Ago 21, 2009 - Senza categoria    No Comments

lezioni di “buon cuore”

“….A vent’anni si è stupidi davvero quante balle si ha in testa a quell’età..”

Ritorno da un viaggio introspettivo con il mio corpo e con la mia testa, ritorno senza beneficio del dubbio e con tante cose da dire, ritorno con una serie di sensi di colpa e con un quasi sicuro nome per il mio bambino. Che dire converrebbe prendersi più giorni di ferie quando si decide di partire per recupeare dei pensieri via via persi per boschi e frutteti.Ritorno pensando ai figli acquisiti a quegli affetti che non decidi, che ti capitano e che accogli come se fossero stati sempre parte della tua famiglia.Ho una famiglia allargata e ne vado fiera.C’è una persona importante nella mia vita che non ho mai nominato, forse per una sorta di rispetto “orientale”, forse perchè scrivere di Lui è un po come perdere l’orientamento,sono tante le cose e le scuse che poi la mano si stancherebbe di schiacciare il tasto “canc”, sono io che ho sempre tenuto il freno tirato per paura di invadere.Ogni storia è a sè e dopotutto ognuno ha dentro di sè l’idea che la sua storia sia l’unica, la mia storia è uguale ad altre centomila eppure non riesco a dimenticare quando negavo l’affetto, solo un ritratto o quello che cominciava di una bella storia. Decisamente si possono amare persone che fino a poco tempo prima non si conoscevano. decisamente si può amare per spirito di rispetto. Si può costruire qualcosa di bello anche con figli non propri.Ho una famiglia allargata ed una lunga tavola apparecchiata dentro un rudere restaurato, ho una nonna che come un camaleonte si nasconde tra sedie e pieghe antiche, ed un genitore che si sente in colpa a dare amore anche ad altri figli.Sono orgogliosa, orgogliosa delle braccia aperte che ogni volta trovo in Daniele, della sua tenacia, del suo stare sempre un po dietro,lì a guardare e non giudicare, sono orgogliosa dell’amicizia “paterna” di mio padre, e della sua mano che mi tende ogni volta.

Il primo calcetto che mi hai dato è stato proprio nella casetta nel bosco (mercoledì 12 agosto), cerca di muoverti sempre dentro le piccole cose, con le persone che sei sicuro ti ameranno a qualsiasi condizione che siano esse parenti o  “solamente” ti siano capitate come angeli custodi, assicurati che tutti stiano sempre bene e proteggile perchè sono la cosa più importante.Dopo il primo calcetto hai iniziato a muoverti ogni giorno, l’ho raccontato a tutti così ti immaginiamo e facciamo scommesse su a chi potrai assomigliare.MI EMOZIONE E NON MI SMENTISCO.Mamma frignona.

P1040894.JPG

P1040893.JPG

Ago 4, 2009 - Senza categoria    No Comments

QUALCUNO MI PROTEGGA DA QUELLO CHE DESIDERO

Esiste una canzone che ultimamente mi da una felicità improvvisa, tipo che salterei dalla gioia, tipo che mi metterei a ballare in mezzo ad un supermercato pieno di gente, tipo che starei con gli occhi chiusi e le gambe incrociate tipo indiano, tipo che solo un tipo come me può capire la sensazione.Ma la musica! dio la musica! che esperienza notevole, che miracolo sovranaturale.Riemergo dalla vasca , con tutti quei miei esperimenti per capire cosa si sente quando si è completamente immersi in un corpo liquido, sono sicura che me ne pentirò, mi pentirò di non avere esagerato un pò, di non aver provato almeno per un attimo a pedalare senza mani in una discesa ad occhi chiusi.E quella canzone porco giuda mi trascina nella dimensione lontana dei desideri inattesi, e non c’entra niente, quello che dice non ha un senso adeguato al mio stato attuale, ma la percezione è che grazie a quella persona, grazie a quel momento esatto, grazie ad un episodio TUTTI I MIEI DESIDERI sono stati esauditi.Chiusa in un incanto adesso posso finalmente cercare qualcosa di diverso che non ha niente a che fare con il solito egoismo o con una schedina giocata al superenalotto, è in questa tormenta che ci butterei tutti, tutti insieme.Vorrei che tutti l’ascoltassero con le mie orecchie. Vorrei che ognuno traesse una conclusione così bella e limpida come la mia.Penso a mio babbo che ogni tanto viene qui e mi legge, mi piacerebbe che l’ascoltasse e che non si fermasse a capirne il senso ma che aprisse gli occhi così belli e sgranati come la prima volta che ha visto suo nipote in quell’ ecografia confusa, guardava oltre nonostante le macchie indefinite, mi piacerebbe che mio cugino così profondamente sensibile riuscisse a passare indenne la sua adolescenza e che non avesse bisogno un giorno di dire che gli anni migliori della sua vita sono stati dai 28 in su. Abbraccio sotto abbraccio mi lego profondamente alla mia famiglia, un bene talmente prezioso e irrinunciabile.E questa maledetta canzone che mi ricorda che sono volata sulla strada insieme a te, non sono rimasta mai uguale e che un giorno sono stata CLANDESTINA perchè mi vergognavo di dichiarare le mie debolezze.

ingiùjpg.jpg
Ago 3, 2009 - Senza categoria    No Comments

dEMOlizione adolescenziale

emo-dark-hellokittymanianet.png

il periodo delle ferie si avvicina sconvolgendo ogni priorità di donna fertile trick&track, mi ritrovo a cercare immagini che siano almeno verosimili alla realtà, ma non ci riesco, la vedo già,là in cima a quella collina , la casetta di biancaneve che nonno “tuttofacevabrillare” ha costruito per la sua famiglia circa tanti anni fa.Sento già il profumo del miele e quel dolore sconvolgente che solo il pungiglione di un ape sa fare, e poi le pere selvatiche, il bagno al fiume ed il pic nic in Pratomagno….e quest’anno anche fragolino avrà il piacere di conoscere qanto sia bello immergersi in un bosco senza sapere leggere e scrivere.Così immersa in una mattina deliziosa, vengo puntualmente sbalzata giù dalla scrivania dal telefono che suona…quando zia “pericoli” chiama la tragedia è alle porte.

Con fiato corto e anima sbriciolata dice :” tua cugina segue quel gruppo tutto nero su internet

trik&trak risponde: ” un gruppo tutto nero ? e quindi perchè piangi?”

zia “pericoli”:” ha dodici anni e già si trucca tutti gli occhi di nero è un disastro inenarrabile

trik&trak: ” si ma non vedo dove sia il problema, a dodici anni ci si crede adulti e lei avrà voglia di fare un po la donnina, lascia correre….”

zia “pericoli” scoppia in un pianto improvviso e urla:” NON E’ GIUSTO!! ho fatto una figlia normale e adesso lei vuole diventare un EMI (!)…”

trik&trak impassibile ed anche un po frastornata dalle urla: ” Zia la capisco anche io quando avevo circa undici anni mi sarei voluta chiamare Chiara invece di Genny ma non per questo i miei ne hanno fatta una malattia…..”

Mi sono fatta un esame di coscienza, avrò un figlio maschio che intorno ai 14 anni probabilmente occuperà l’80% del corpo con tatuaggi che non avranno un senso, dovrò lottare con fidanzate multietniche e con motorini che prendono il volo, non riuscirò ad addormentarmi per la paura che si possa sbronzare e non rientrare a casa, mi vestirò da albero per seguirlo e non contenta acquisterò una cimice per posizionargliela nel cellulare e spiare le telefonate, riflettendoci bene cara zia “pericoli” sei stata fortunata !

Pagine:«123456789...25»