Dic 3, 2011 - Senza categoria    No Comments

BILANCI E BILANCE

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Con un occhio sul mondo ed uno sul tempo, con le scarpe dai tacchi difficili, con un cappotto da bambola scozzese, con la frangia che periodicamente ritorna, con la gloria e la gioia, con tutte le difficoltà di essere sempre presente, omnipresente, assente.Con un piede che tocca la luna ed uno che sfiora la sabbia fredda in una giornata d’inverno al mare.Con il sole, un ufficio che diventerà un castello, con un nome per ogni pastello.E la bilancia che affronta il mio peso con l’ironia di chi sta per essere scoperto con le mani dentro il vasetto della marmellata.Con le amiche e quelle storie di mamme che raccontano di sesso e stress.Con un dvd della Pimpa e le collane di didò.Eccomi dentro la rete, avvolta nella fretta e cosparsa di un ottimismo compulsivo che fa paura visto il momento storico.Denro un alfabeto, nei tasti del pc e nella musica che ci ha sorpresi distratti e lontani.

Perchè quando voglio fare tutto dopo non riesco a fare più niente, nella riunione che sta avvenendo con me stessa, all’ordine del giorno c’è la parola BILANCI.Il momento è delicato, perchè di solito ne esco perdente.Gli obiettivi che mi ero data, se sono stati raggiunti è perchè qualcuno mi ha dato una mano, il resto è ancora lì accantonato in attesa di finire sotto la parola cespiti.

Mio dolce fagottino di amore, spero tu possa provare il brivido che si prova ad essere stimati da qualcuno, spero che accadrà per il tuo  modo di essere uomo, per come ti sarai creato la tua corazza, per quello che avrai imparato viaggiando e stando a contatto con persone diverse da te.Per adesso hai quasi 23 mesi e porti il 23 di scarpa.Sei riuscito a non fare nenache un giorno di assenza all’asilo da maggio hai una passione per la pimpa e il trenino thomas, e sei perdutamente innamorato di tua nonna, ma come darti torto ti guarda come se fossi un gioiello unico e prezioso.Hai ancora il profumo di latte e miele e parli in continuazione.Forse sei mancino sia di piedi che di mani.Spero possa rimanere in te questa grande passione per l’aspirapolvere e l’ordine ( senza diventare maniaCale pero!).Ed io, io mi organizzo la vita in modo da poterti vivere intensamente, lascio che tu mi guidi alla scoperta del mondo, io ti leggo tanti libri e ti racconto di Babbo Natale io ti insegno a fare le bolle dentro la vasca da bagno e a fare i dispetti a babbo.Io mi chiedo tante volte al giorno se sto facendo bene.ECCO CHI SONO

Ott 13, 2011 - blog life    No Comments

LITTLE LOVE

Nella fretta mi sono dimenticata di dirti che ho due nuovi tatuaggi, una nuova forma di bronchite e poco tempo di usare la mia reflex.Nella fretta mi sono dimenticata di abbracciarti, di chiederti come va e di chiederti scusa per tutti quei pensieri che affollano incessantemente il cassetto del comodino.Uno scomodo comodino colmo zeppo di scontrini stropicciati , una foto che risale alla preistoria e due o tre righe scritte a mano che citano una certa “mosca mora”.Ho dimenticato il cuore a Trevane, lo cerco ormai da giorni, forse è lì vicino alle radici del pero , dove tu attaccavi lenze da pesca piene di campanellini per fregare quell’astuto cinghiale.Ho avuto la passione per la chitarra, per i fenicotteri e in un periodo anche per Raoul casadei, ma poi il dolore passa e si trasforma in un enorme contenitore di miele e amore.Il tuo nome rimbomba in casa, e le tue mani mi accolgono in questa settimana bastarda dove neanche le risorse di cioccolata danno energia.E allora che ci vuoi fare se ormai è andata così, se questa mattina ho pensato che avrei avuto la possibilità di telefonarti, si hai capito bene telefonarti.Chissà se lì dove sei te i telefoni prendono il segnale, ma se anche fosse tu sei troppo impegnato a costruire, distruggere e far ridere.Sono decisamente in apnea e tu sei il solo che adesso potrebbe davvero capirmi e porco giuda se mi rode non riuscire nenache a guardare il cielo.Spero tu sia in mezzo a tanta terra da poter seminare, con il vento che sa di legna fresca, un bel fuoco che ti fa compagnia e il bicchiere di vino rosso in mano.Bonori oggi proprio mi manchi.

Set 20, 2011 - Senza categoria    3 Comments

esaltata rockabbestia 20

 

 

 

 

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“Just Breathe” dei Pearl Jam tutte le mattine, che poi se traduco il testo mi dovrebbe far venire una gran voglia di piangere e invece lo sento come un grande inno alla vita e parto carica ed esaltata per questa nuova giornata.Con questa canzone riesco ad arrivare precisa precisa al parcheggio dell’asilo e tu riesci a fare l’applauso ad Eddie Vedder prima di essere scaricato e sbaciucchiato abbondantemente.E poi riparto, la scaletta suggerirebbe un bel Vieni a ballare in Puglia per sdrammatizzare la mia costante paura dell’abbandono e invece mi ferisco ulteriormente con una bella The End. Mi sento collegata all’universo negli ultimi giorni. C’è chi potrebbe dire il contrario vedendomi uscire di casa con i capelli spettinati e una grande macchia di latte e biscotti proprio sulla spalla del vestito.Ma chisenefrega! me ne frego dello smalto imperfetto, delle lenzuola sgualcite, della macchina sporca, dei documenti da sistemare, me ne frego se non sono perfettamente in linea con le idee altrui, con i disagi altrui con le aspettative altrui e me ne frego anche un pò di tutti quegli altrui che normalmente mi avrebbero causato ansia.Vivo sull’orlo di una pirofila da forno,e male che vada cadrò a gambe all’aria in un po di olio e rosmarino.Mi sento una donna rockabbestia, con i piedi scalzi e le idee di una bambina.

E tu in tutto questo hai venti mesi, mi rubi il cuscino e lo porti nel tuo letto per dormire meglio, ti metti il cappello in testa il tamburo al collo e fai la parata intorno al tavolo promuovendo le canzoni di Domenico Modugno.Sei autonomo in tutto, non dipendi dal ciuccio, dalla pappa e neanche da un orsacchiotto.Ti lavi i denti e ti metti il cappello per guardarti allo specchio.Sei generoso e testardo.Sei un bambino tranquillo e deciso.Dici parole chiare e non sali in bicicletta se prima non ti metto il casco.Adori gli animali e sopratutto i cani.Solo venti mesi e sembri già così grande! Hai gli occhi belli amore mio, hai gli occhi di chi si stupisce dell’arrivo del giorno, di chi riceve per la prima volta un regalo, di chi affronta un ostacolo e non ha paura della sconfitta.

Io sono una mamma che dopo venti mesi si fa tatuaggi, legge libri, promette e cerca di mantenere, va in bicicletta, promuove la libertà di espressione, gestisce in modo incoerente l’amore la vita il lavoro e la famiglia.Sono una donna e come tale mi nascondo spesso tra le pieghe di un disegno e penso al nostro futuro.

RESTA CON ME E PRENDIAMO FIATO INSIEME

Lug 26, 2011 - Senza categoria    2 Comments

Senza l’essenza

Frugo fugace dentro il cuore , spingo all’eccesso il senso di amore.

Cammino scalza alla ricerca di un non girasole, e quante volte mi devi ancora chiedere che c’è.

C’è che le mani se ne stringono tante, che il freddo a luglio è come l’arrivo dell’autunno, che se potessi annegherei i pensieri in un pacchetto di pop corn gigante e in un libro che spiega di Ganesh. Mi infatuo di ipotesi e racconti ,nella fiaba dei tre porcellini vorrei essere il lupo e soffiare e distruggere. Mi cerco nella ricerca disperata di un bel disegno da stampare sulla pelle che mai mi faccia perdere la traccia di quello che è e di quello che tutto diventa. Surrogata in una cannuccia di succo di frutta stabilire un contatto più diretto con un dio che ti aggiunga alla sua lista di contatti e sperare che nel social network qualcuno senta l’esigenza e il bisogno di avermi per un tempo indeterminato part time. Stilosa e compatta dentro una scatola di converse raggomitolo esempi di vita e lascio che un pensiero adolescenziale mi porti lontano in meditazione. E’ il fuso orario che ci divide è il primo libro che riesco a finire senza aver preso giorni di permesso e ferie, è l’hamburger fatto in casa con il pane abbrustolito a consolarmi è l’ipotesi di un complotto a rendermi più arrogante e impertinente. Seduta sul gradino del rimorso mi assaggio e mi sistemo questo nuovo colore di capelli, che a mio avviso mi rende molto meno ambigua e più intraprendente. Ragion per cui se proprio devi abbandonarmi fallo in modo rumoroso e inadeguato che io possa lanciarti ancora quello sguardo di quando uno è ferito e non lo nasconde. Senza l’essenza siamo solo parole e noia.

 

 

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Lug 20, 2011 - Senza categoria    7 Comments

Bella

Bella la tenerezza quando ti si arrampica sulla schiena e chiede attenzione, bella la sera quando davanti a me trovo un buon bicchiere di vino e l’orizzonte del mare.Bella la tua serenità quando spunta da dietro l’angolo che non me l’aspettavo.Non mi aspettavo di commuovermi ancora pensando alla prima volta che sono riuscita a pedalare da sola, e quella mano che ha lasciato la bicicletta e quella sensazione finalmente di libertà.Bello il sapore che ti da la vittoria, vincere una paura, vincere una gara, vincere i pregiudizi su una donna appena rientrata dalla maternità e già capace di sognare.Così mi invento parole nuove quelle che tu mi metti in bocca e mi ripeti convinto e tenace.Bella la doccia d’estate, quando il caldo ti appiccica i vestiti sul ventre ed il sudore sà di sale, quando stremata ti nascondi sotto il getto dell’acqua e ripulisci i pensieri.Ed è vero quando dici che sarei sempre in giro, perchè è bella la valigia e il paesaggio che mescola i suoi colori dal finestrino, e le ferie che sono sempre troppo corte da fotografare.

Bella la trsistezza quando ti fa decidere di tagliare i capelli e fare un nuovo progetto nel quale credere e sperare.

 

Enrico hai un anno e mezzo ed abbiamo festeggiato con il tuo primo taglio di capelli.Sei di una bellezza disarmante con i tuoi occhi intraprendenti e la bocca che sembra un cuoricino appoggiato lì.Il tuo vocabolario comprende una serie di parole fondamentali e non trascurabili tra le quali campanaro, buon lavoro , ciambella che tu abbrievi con bella. Hai un ventuno di scarpa e porti le crocks con un eleganza da lord.Ti piace la piscina e la palla e da pochi giorni ascolti a bocca a aperta le storie che ti leggo prima di andare a dormire.Tra i tuoi must ci sono sempre Valentino ed il ciuccio ma non disdegni neanche riempirti la bocca di cibo e contemporaneamente ridere.

E poi sembri felice di una felicità accattivante quasi da invidia quindi tutto il resto alla fine risulta quasi noioso e trascurabile.

Sono innamorata perchè l’altro giorno in bicicletta mi hai detto “mamma bella!” e non mi importa se tu ti riferivi alla ciambella che si era staccata dal porta pacchi ed era rimasta sull’asfalto kilometri da noi

 

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Apr 18, 2011 - Senza categoria    No Comments

UN GIOCO SERIO

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La piantina di menta ha preso il suo posto nel bicchiere di vetro e aspetta solo un vaso dove crescere, la sdraio blu occupa il suo spazio  sul terrazzino.E questi quasi tre mesi, mi sono sfuggiti, disorientata dai malanni di stagione di un bambino di quindici mesi suonati, anestetizzata da una sinusite e le sue conseguenze psicofisiche.Poi mi riprendo, mi riprendo e ricomincio il ciclo naturale della vita, mi sistemo il cerchietto su una frangia diventata lunga, arrotolo le maniche e riprendo a scivolare su questo scivolo, a volte in salita, ma troppo affascinante da non vivere. Ri-cominciare da un corso di fotografia, ricominciare ad apprezzare anche il bianco e nero, ripartire dal ritmo incalzante di lorenzo e da un nuovo posticino dove spizzicare sushi. Inizio di nuovo a dondolarmi, con voi sulle ginocchia, con il mio corpo in prima fila, è così la felicità a singhiozzi, si imbatte tra le nuvole ed i primi raggi di sole, povertà di parole quando il mondo gira un po al contrario quando non ho il tempo di ascoltare, di proteggere, di tenere la mia vita lontana dai meccanismi perversi della gente curiosa.Non è detto che stia facendo bene, non mi appartiene la verità, solo una minuscola famiglia e le mie passioni.E così nuda e informe , riparto da questa buffa primavera, riparto dal mio parco giochi, con l’ennesima voglia di migliorare la qualità dell’anima, la qualità di tempo da trascorrere in una giornata, la qualità del sorriso.Voglio praticare l’allegria, come qualcuno consiglia.
SOLO PER TE
che dirti se non che : dici bene la parola GRAZIE, ti confronti con lo sguardo, baci la tua immagine riflessa sullo specchio, balli come un ballerino di tango, ti avvicini alla porta e saluti, hai la mia stessa voglia di libertà, dormi sempre come un ghiro, mangi una pizza baby tutto da solo, ti improvvisi cuoco con pentole e mestoli, ti arrampichi sopra il trenino e raggiungi tutto, adori i libri e li  chiami BRRRR.Hai avuto la varicella a marzo, una brochilote a marzo, le placche alla gola a marzo e di nuovo bronchiolite ad aprile, ma nonostante tutto hai sempre dormito nel tuo lettino, mangiato tutto e tenuto la forza anche per me.Porti il numero ventuno  e corri con le tue nuove scarpe da ginnastica.Ti sono cresciuti altri due dentini sopra e due sotto e adesso vedo le puntine dei premolari.Tutto cambia tu cambi ogni giorno, cambia il mio modo di amarti.Sei un bambino decisamente riflessivo, ma quando ti scateni sei il mio enry uragano.
Gen 16, 2011 - Senza categoria    No Comments

c’è sempre un buon motivo

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C’è sempre un buon motivo per provarci, per perseverare, per convincersi che ne è valsa la pena.C’è stato un buon motivo perchè ad un certo punto ho desiderato di donarti al mondo.

C’è sempre un buon  motivo per festeggiare, per stringere il bicchiere tra le mani e brindare.E’ accaduto già un anno fa, tu con i tuoi piedini a panzerotto hai preso forma e hai messo le radici in noi.Ed io che da circa un paio di giorni ho una gran voglia di piangere e di festeggiare.Prende sfumature strane l’amore materno con il tempo, si colora di nuovi particolari e tende a concentrarsi sempre sul presente e mai sul passato,Così ho deciso di riprendere in mano le foto di un anno fa, ed io che ti vedevo così bello con gli occhi di adesso ti guardo in foto e vedo un ranocchietto sperduto senza arte e ne parte.Oggi hai un anno, le tue guanciotte piene, solo il quarto dentino in arrivo,dici un NO deciso e ironico ed io ti vedo di una bellezza frastornante.Sono arrabbiata con il tempo che mi sfugge tra le mani inesorabile, sono arrabbiata a volte con la mia voglia di raggiungere vette alte dal punto di vista professionale, do il massimo per dimostrare chi sono e cosa posso dare, sono arrabbiata perchè per dare e ricevere amore rimangono poche ore alla settimana.Una rabbia vivace e innocua la mia che metto sempre da parte le aspettative di tutti e mi concentro su quello che so fare meglio: sorridere.E tu sei così, regali sorrisi a profusione, ti appoggi con la testa sulla spalla e sciogli ogni tensione dal corpo.Hai un anno ed hai il potere di un guaritore indiano, uno sguardo profondo e il profumo di latte e miele nei capelli.Hai avuto la tua prima torta di compleanno, la tirata di orecchio ed un canto stonato di Tanti auguri, e tu come se festeggiassi il tuo compleanno tutti i giorni sei stato al gioco.

Ti auguro di non perdere mai l’abitudine di festeggiare, di lasciarti andare a risate sguaiate per un palloncino, il mio augurio è quello che in ogni giorno della tua vita tu possa trovare un motivo valido per poter fare festa.Buon Compleanno grande amore della mamma

Dic 16, 2010 - Senza categoria    2 Comments

SENTI

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Senti la prima neve che scende da quando sei nato, senti la voce di babbo che ti chiama “wursterlino” e ti giri, senti e accarezzi il tuo gatto, senti che è arrivato il momento di dominare il mondo e ti alzi in piedi bello sicuro.Senti i sapori buoni e non ne vuoi più sapere di quelli insipidi, senti i capelli lunghi della mamma e le sue guance buone da mordere.Senti la musica e balli come se il tempo di appartenesse, senti l’amore per la tua ranocchia e quello per i nonni.Poi ti accomodi nel tuo universo e lasci che una risata grassa ti salga dal pancino alla bocca senza mezze misure.Senti i primi passi sulle prime scarpine vere, quelle regalate da un nonno che si ricarica di energia quando ti può riabbracciare, senti che facendo più rumore si ottiene più attenzione, senti che la prepotenza porta solo prepotenze e che tirando i capelli ad una bimba si può solo ricevere in cambio un bel morso nello zigomo.E senti il potere incontratstato del battito del cuore quello che spero non ti abbandoni mai e continui ad esserti d’aiuto quando sarai un po arrabbiato.

 

Ed io? io cosa sento?

Sento che ti porto con me ovunque,sento che il tempo non mi basta mai e che potrei fare di meglio, sento che quest’anno il Natale sarà ancora più magico, sento che certe volte non uscirei mai dai dalla doccia calda.Sento che quando le ruote del girello fanno rumore mi piace e che ti darei in continuazione pezzetti di pane.Sento che ce la faremo, ce la faremo a superare gli imprevisti, a mangiare tutti insieme senza tv e a ricominciare ad andare in piscina.Sento che mi demoralizzo quando mi chiamano dall’asilo dicendomi che sei tutto mogio mogio, ma che poi quando ti ho con me potremmo superare qualsiasi ostacolo.Sento l’età che mi cambia e che al lavoro potrei forse dare di meno per evitare di sbagliare così tanto.Sento di avere degli amici speciali, ed una nuova anima chiamata Carmen che mi permette di stare tranquilla.Sento la gioia per le prossime vacanze e per tutto quello che dovremo ancora sentire.

Nov 11, 2010 - Senza categoria    No Comments

La tesi del minestrone

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Il minestrone ha vita a sè.Il minestrone respira di vita propria e cura il marasma della mente.Ideologie mischiate di qualche tempo fa, l’aroma del caffè in una macchinetta speciale e io che seduta in un ufficio mi vedo sempre una bambina.Non riesco a staccare il mio sorriso dal viso, è più forte di me, non posso scindere la felicità di un esistenza normale da quella apparente sensazione che sia passata da un incubo al sogno senza passare dal sospettoso.Il minestrone è la metafora della mia vita, un insieme misto di frutti nati dalla terra, nati da una mente che quasi sempre passa col rosso e la scampa.La spettacolare associazione di eventi, e poi parlando in semplice: che sia possibile stare felici per così troppo tempo?Cosa dovrà mai succedere? E allora questo è tipo un testamento, quello di chi ha paura che le piccole soddisfazioni si traformino in tragedie.Perchè se davvero avere fede aiuta a sentirsi meno soli, allora vuol dire che senza saperlo credo in Dio così tanto da cercare a volte degli spazi unici e solitari.Se dovessi per sbaglio lasciare la vita terrena vorrei concedere quello che di più caro ho ad alcune persone pressochè insospettabili ma talmente care che ogni volta che le penso mi viene da star bene.Alla mia piccola, grande cugina Giulia vorrei lasciare il mio ponderoso slancio di entusiasmo unito ad un pizzico di senso di ironia, perchè adesso è giovane e inconsapevole, giovane e inkazzata e non capisce che prima o poi si pentirà di non avere regalato un abbraccio in più ad una mamma stanca e disorientata, le vorrei regalare quel giorno in cui mi sono pentita di essere cresciuta così in fretta ed anche alcune sere che avrei continuato a ballare invece di andarmene a dormire.Giulia sarai una donna, una donna bella e permalosa non perdere però mai la fiducia nella tua famiglia, il dono più grande che si possa ricevere .Un bel mestolo di minestrone lo lascio ai figli della mia amica e sorella Claudia, perchè Teresa possa essere fortunata come sua mamma e rimanere innamorata tutta la vita e Riccardo possa mantenere il suo spirito ribelle per sempre, nonostante le costrizioni e nonostante la società, a loro lascerei la mia sensibilità costruttiva, quella che mi ha dato più sorrisi che pianti.Non credo di avre molto da lasciare, non mi sono mai privata di niente e per questo il bagaglio è sempre un po vuoto, posso però sperare che se me ne dovessi andare ci possa essere qualcuno che rimpianga di non avermi vissuto abbastanza.Il minestrone riscalda anche gli animi più gelidi, è cibo povero, mischia razze diverse e non è ingombrante.Provare così tanto con così poco significa provare il doppio, dipende esclusivamente da chi si decide di avere accanto dopo che sono passati i momenti di euforia, di spensieratezza, quelli che ci sono ancora sono quelli che non si stancheranno mai della solita minetra riscaldata.

ps.enrico, amore mio, non tentare di leggere tra le righe come fa tuo babbo è più semplice di quanto non immagini.E’ gioia

Ott 19, 2010 - Senza categoria    No Comments

don’t grow

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Ho il diritto ed il dovere di chiederti di non crescere, di non crescere così in fretta, di non pensare che il mondo non sia bello se non si è grandi, ho il diritto ed il dovere di tutelarti da quello che oggi mi sembra un pazzo sistema instabile.Ho il diritto il dovere e anche l’ambizione di farti capire che se ci terrai per mano ti aiuteremo a farti meno male, ho la certezza che se riuscirai in modo ironico a passare indenne alcuni anni complicati, dopo, sarà quasi tutto in discesa.Il lavoro, sono giorni che penso a come farò un giorno a spiegarti cosa significhi :LAVORARE.Spero tu possa scoprirlo da solo, spero tu possa continuare a dire fino ai 30 anni che vorrai fare l’austronauta o anche l’elettricista.Spero di poter vincere al superenalotto per darti la possibilità di cercare e trovare un lavoro che ti piaccia, che ti possa far divertire che possa entusiasmare ogni tuo piccolo atomo.

 

Nella casa dove abitavamo con miei genitori c’era una camera piena di riviste di moda accatastate lungo il perimetro, un divano letto verde oliva ed il profumo degli incensi, era la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta, c’erano matite colorate sparse ovunque e scatole di latta piene di pennarelli, c’era un grande tavolo ed una lavagna luminosa.C’era una madre giovane che disegnava e si raccoglieva i capelli con ferma capelli di cuoio.E poi c’ero io, bimba con i capelli corti, una bambola di pezza con i capelli di lana viola dal nome improbabile :”inchecondizionisei” e la curiosità di un gatto.Mi sedevo sulla pila di Vogue bimbo e con due ferri da maglia sognavo di fare la direttrice di orchestra.Mi servivo di una spiccata fantasia e quella è stata una delle cose che mi è rimasta per il resto non sono più la bambina che ero.Avevo capelli biondo cenere,gonne con caratteri scozzezi fermate da una spilla da balia e poca voglia di disegnare, in famiglia c’era già una donna bellissima che riusciva ad animare pupazzi disegnati nel foglio.Ero piccola e non sapevo descrivere il lavoro dei miei genitori, non capivo perchè dovessero per forza allontanarsi da me per così tante ore, non capivo perchè la nonna li sostituisse con così tanta premura.Essere stata bimba durante gli anni ottanta è stato un onore.

Non so come sarà essere bimbo negli anni duemila, chissà se ricorderai di una mamma che collezionava scarpe, cucinava torte di mele e quando era giovane aveva un piercing sotto il labbro.

 

 

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