Mag 18, 2008 - Senza categoria    1 Comment

PADELLA ANTIADERENTE

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Finalmente gli alberi hanno messo tutte le foglie, il limone si è ripreso dando vita a belle foglie e fiori,le candele colorate giocano di fiamma,ed oggi è domenica.In qualche piccolo sassolino rimasto nella scarpa devo avere ancora stampate le foto di quelle malattie, quelle che mi venivano sempre di domenica.Le nostalgie più istintive prendono piede e da due giorni ho anche un divano nuovo regalato dalla persona che amo di più al mondo:mio babbo.Così mi passo la mano nei capelli nuovi, corti ,corti più facili da domare, più difficile perchè non riescono più a nascondere le espressioni tristi.Adoro mio babbo con tutta la parte buona  e pura di me, mi potrei sdraiare sul bagnato per farlo camminare nell’asciutto, e di domenica mi entra potente nella testa, anche in quelle domeniche più fulminee, figuriamoci in quelle lente e pigre.Sono le parole dismesse di una stronza che non ha pensato altro che a pararsi il culo contro il dolore, provocando a lui ansie e forti momenti di non vita.Ma lui mi ha amata a prescindere da tutto, il suo unico obiettivo è stato quello di vedermi felice, chissà se adesso lo è….sei felice adesso?.Mi sdraio un po tra il profumo della pelle e quello di un altro uomo, diverso e scelto, ma questo mi ricorda alcune domeniche di silenzio, davanti alla tv, con il divano da primo ministro e noi in silenzio vittime della minoranza.Avrei voluto abbandonarlo volentieri e l’ho fatto.Difficile comunicare con mio padre, non è abituato alle manifestazioni di amore, ma forse è solo una mia impressione, lui mi guarda, ed il mio cuore sa di menta, lui mi chiama ed una mano vorrebbe aggrapparsi al suo braccio.Mi stiracchio e ti penso incessantemente,oggi di più, e mi sento come una padella antiaderente, posso riscaldarmi molto, mi lascio scivolare di vita, e non mi attacco solo perchè così fa meglio.Solo perchè tu sei infinitamente lontano oggi, altrimenti sarei già uscita in bici per venirti a trovare e non parlare di niente.Non abbiamo condiviso molto da quando sto bene e porca miseria oggi c’ho pensato.Maledetto il giorno che questo divano meraviglioso è arrivato.Grazie mia parte di vita.Mia grossa parte di vita

 

 oggi questa è per noi!

Mag 16, 2008 - Senza categoria    1 Comment

Strega comanda colori o qualcosa di simile

Quando si è piccoli la geografia sembra quasi un gioco, ricordo le mani che giravano il mappamondo, si illuminava dall’interno, qualcuno me l’aveva regalato per la comunione, la stanza buia ed io a sedere sul tappeto rosso fingevo di fare la cartomante, un mondo intero come palla di cristallo.Prevedevo vite lunghe, piene di tanti timbrini di Poochie (e chi non se li ricorda abbassi la testa e si vergogni!!), macchine lussuose,e tanti bambini.Sì perchè quando si è piccoli lo scopo di una vita è quello di sposarsi e avere tanti bambini, io durante la scuola materna sono stata fidanzata con Andrea Balsimelli, mi aveva promesso dei figli,promesse da marinaio! Comunque per ritornare al discorso se ci penso oggi mi viene troppo da ridere, io ho sempre sognato una bella famiglia, il mio scopo principale era quello di partecipare attivamente in quello che i miei avevano fatto fatica a far durare, e seduta nel letto con le mie due amiche pensavamo ai nostri trentanni come traguardo dei sogni….morale della favola Serena ha un meraviglioso bambino e vive tranquilla in una casa sulle nuvole, Elisabetta ha addirittura due bambine che le hanno regalato una visione del mondo comlpetamente distante e meravigliosa, ed io ho trentuno anni, rincorro farfalle, mangio nutella,e mi siedo al sole a leggere Ameliè Nothombe, la vita continua a privarmi di atteggiamenti consoni.Penso a dei figli, mi sarebbe piaciuto averne, mi sarebbe piaciuto provocare un attimo di non calcolato per vedere se la palla di cristallo diceva la verità…..ma poi mi guardo e penso che forse non ne valeva la pena, ho dovuto crescere in fretta, o forse me lo sono imposto, sperimentare non è qualcosa che mi attira.Però ho questa sensazione: quando uno riflette molto, calcola, guarda il mondo e cerca di trovare il momento giusto alla fine toglie il sapore dolce delle cose, anzi toglie proprio tutti i sapori.Questo sistema fa schifo comunque,siamo solo noi a decidere se ci piacciono i sapori forti o le cose “insipide”.Cosi oggi mi voglio mettere di fronte alla parete e gridare: “Strega comanda coloriiiii…….VERDE…VERDE VERDE”.Con un sapore non sapore che dice tutto, magari in questi giorni mangiamo un po di cioccolato Venchi quello mi manca.

ps. ieri sera c’è mancato poco che perdessi il cuore con una bracciata, l’ho sentito uscire meno male che qualcuno pensa a riprenderlo e spingerlo nella cassa toracica….buon week end a chi mi circonda e a chi non pensa di farlo ma c’è, buon week end a Nadia, Sara e a chi ha ancora voglia di leggermi.

                                             

e ditemi che non vi viene da piangere???! DOVE C’E’ POOCHIE C’E’ AMICIZIA!

 

Mag 14, 2008 - Senza categoria    1 Comment

CARICA COME UNA MOLLA!

Rimbalzo come una palla in quest’atmosfera fatta di pranzi al sacco e mal di piedi, portare il tacco alto ormai è diventato un “must”, mi sembra di aver realizzato ogni desiderio. Magari mi guardo dentro e scopro che mi manca ancora qualcosa, o magari mi posso dire soddisfatta.Boing! rimbalzo tra vestiti lavati e perchè alternati, è giusto chiedersi sempre il perchè?, ma senza andare troppo nel profondo,stendo il lenzuolo bianco e mi sdraio,in quel panorama dipinto, in un pic-nic da film, nei sandali buttati al vento, in un aria intrisa di estate e ghiaccio, di mojito e aperitivi in due.E il sorriso si prende gioco di me, mi sento diversa, per una volta spettinata e disinibita,  mi sento allegra e visionaria…in fondo che mi costa sognare? per quello che serve aggiuisterò il tiro, e quando sentirò il vento tirarmi indietro appoggerò la testa sul cuscino e sventolerò bandiera bianca, mi sento in piedi e capovolta, produttrice di parole contorte, disastro animato di piccoli giochi d’ amore.Sono sempre io, a volte superflua, a volte più presente, certi momenti solo utile a me stessa altri indispensabile, sono sempre io che cammino sul tuo petto e spingo, che crollo pesantemente e penso di non rialzarmi, sono io che ti produco ansia e tormento, risa e parole.Carica e dispettosa rimbalzo come una molla, mi vedi lontana e in breve vicina,  le mie aspettative non sono diverse dalle tue, io mi ascolto e viro secondo il vento, altri si fermano e vengono distratti.

Per colpirmi pensa che non sono così, per fermarmi proteggimi, per lasciarmi andare spingi con forza,per farmi rimbalzare stupiscimi.

Mag 12, 2008 - Senza categoria    2 Comments

Sentite scuse

Scusami tanto genny per quello che ti ho tolto, ho cercato di privarti di quell’amore che tutti gli altri prendono dalle amiche vere, ho fatto in modo che con il tuo atteggiamento tu potessi bastare a te stessa e nient’altro.Scusami per il troppo rispetto che hai dato a te stessa, per quelle persone che hai abbandonato così, chiudendo la porta e non lasciando replicare.Sono qui in ginocchio a chiedere scusa a quella me che si è fatta scappare l’occasione di poter essere in qualche modo complice, di avere nell’album fotografie di compleanni, feste, gite e quanto di più normale, perdonami dal profondo per quella manciata di solitudine che ti ho messo nelle tasche ogni volta che tornavi da un viaggio, hai conosciuto tante persone, hai ammirato in ognuno di loro un piccolo particolare, ma poi ti sei riservata il diritto di non richiamare e di sparire.Scusa genny, per quelle infinite mani amiche che ti hanno ripreso mentre stavi cadendo e scusa perchè oggi di alcune non ricordi più ne il viso ne il cognome.Ti chiedo ancora una volta di guardarti dentro , togliere il marcio e tenere solo quello che di buono c’è.Tirati su le maniche, sbatti i pugni sul tavolo e chiama ancora il nome di quelli che una volta non pensavi che avresti dimenticato in fondo alla strada.Scusa genny per il male che ti sei fatta privandoti di quella briciola di cibo, ti ho chiusa per anni in un carillon e tu li dentro unica ballerina protagonista.SCUSA.Mi sento in debito con te, per quel prato verde negato e per quel poco senso pratico, per quell’immagine ferma di madre che per anni non hai cancellato pensando che tutte le donne fossere egoiste e non pratiche al “bene”.Genny scusati con tutte loro.E passeggio in preda ad un sole ed un paesaggio che domenica mi ha inebriata, e rifletto in preda a soluzioni e poesie nate da un incontro importante di sabato sera, e mi immagino Alessandra che cammina a testa alta per le strade di Londra.

      …..il riassunto sta nel non lasciare che la testa dimentichi quando prendevamo in giro il mondo, ci siamo sentiti forti e adesso che succede?….(a M.)

Mag 10, 2008 - Senza categoria    1 Comment

a Simona

Tu che mi conosci, tu che in un giorno normale hai potuto vedere perchè sono così distante, ci sono azioni nella vita che portano a conseguenze enormi, ci sono spiegazioni che possono ridarti un po di serenità ed illusioni che fanno più male di un pugno nello stomaco.Ho cercato per anni di sfuggire dalle conseguenze di così tanto malessere,mi sono catapultata nelle braccia di persone che non avevano niente da dire sulla mia vita, ed ho avuto tanta paura, paura che tutto davvero si riducesse ad un solo e semplice sopravvivere.Tu mi conosci, e quando ti parlo so che trattieni lo sguardo, ti mostri bella e decisa, hai le mani piene di tutto quel bagaglio che ti sei meritata, il tuo impegno ti fa onore, sai ammiro la tua incessante conoscenza della realtà….e allora tu lo conosci, tu sai che ogni prova, ogni obiettivo non si raggiunge senza rinunce o compromessi.Penso che tu ti ritaglierai il tuo viaggio,e prima o poi dormirai in un letto più chiaro e comodo, prenditi il tuo tempo per soffrire in una smorfia,sfida le tue paure, combatti questa stupida quanto stupefacente esistenza, non ti lasciare trasportare da pensieri ed eventi fragili.Perchè credo decisamente in te, in quel tuo modo completo e responsabile di affrontare ogni sfida, e se qualcosa ti sembrerà più “pesante” di un altra, io ci sarò,ci sarò sempre perchè la tua parte “illusa” non smetta mai di bussare nella testa, perchè sulle nuvole delle volte si può vivere senza farci tante domande, perchè neanche io so ancora quale sia il piede giusto per scendere dal letto. Cara Simona provaci,provaci correndo, a volte pedalando certe altre strisciando ma non smettere di provarci.

Mag 9, 2008 - Senza categoria    2 Comments

AFFINITA’ ELETTIVE

                                                 

……..uno dei miei film preferiti…mi sento spesso un Ameliè!

Trattenuta dalle trattenute, perchè avere in mano una busta paga ti fa proprio venir voglia di ridere, a parte il fatto che non so neanche da che parte si legga, ma proprio non sono abituata, insomma in quello sono sempre stata molto fantasiosa, ci tengo a precisare che sono un “astensionista” della burocrazia, e appunto per questo incubo infelice di tutti gli uomini della mia famiglia.Io non pago il bollo, ma non perchè decido di fare la diversa, proprio perchè ho scoperto solo da poco, dopo varie ed eventuali multe, che c’era un bollo “inutile” da pagare, mi sento costretta dentro ad ici e nomi simili, mi sento come fuori dalla realtà, catapultata per caso in certi argomenti che proprio non hanno niente a che vedere con il mio stato di assoluta “precaria delle regole”.Un disagio mi sale su dallo stomaco quando è periodo di scadenze, perdo il ritmo ,inciampo sulle note stonate di dichiarazioni e atti, mi spengo totalmente quando in casa prendo l’incarico di fare ciò che odio di più e cioè rincorrere scadenze e bollettini.Ma lo devo fare, il dovere di crecere e rimanere piantata con i piedi ben saldi al pavimento,”basso profilo” mi ripete Moreno,e questa cosa cerco di ripeterlo tutte le volte che le mie piccole ali mi danno una visione aereospaziale.Credo ancora alle favole,a gli animaletti parlanti, a quell’atmosfera di vacanza quando non c’è niente da fare, alle mie fotografie scattate per fermare attimi,credo all’efficienza del volere cambiare, il cervello ha un potere assoluto, si può decidere quali sono le priorità prima di arrivare a perdere qualcuno.E così bella bella continuo a lottare per la voce da bambina, le lacrime di donna, e la potenza di un bacio dato al mometo giusto.Al resto un bel macchisenefrega, perchè è così, perchè basta un click e la vita svanisce.

Mag 7, 2008 - Senza categoria    2 Comments

Capitolo STORIA

                                                     

In un secondo potresti avermi detto la tua vita, ed io in silenzio, con i brividi sulle braccia, un fischio perpetuo nelle orecchie e la nebbia negli occhi.Sento come se mi stessi trasportando in quel giorno che è stato più doloroso di altri.Ma in fondo a pensarci proprio bene difficile determinare quale è stato il giorno più doloroso, stessa cosa per il giorno più felice.Le storie si intrecciano e ne determinano confini e modi di vivere,non ci sono cose più interessanti o meno, ci sono persone, si tratta di vita, e quando ci sei dentro è difficile uscirne illesi.Così rifletto, come sempre.Faccio partire il sistema, mi imbroglio e scambio storie e giorni, ma il risultato è sempre quello: una lacrima scende, sono dispiaciuta,in ginocchio davanti alla tua storia ho come un gran senso di impotenza per non aver potuto fare niente, anche se magari non ti conoscevo, anche se forse non sarebbe stato proprio il caso.Mi sento davvero piccola, in certi giorni mi sento come ferma a quella volta che mia mamma mi è venuta a prendere a scuola con lo slittino, aveva nevicato, e lei che mi trascinava tirando lo slittino con una corda…..ed io ebete, imbambolata,costernata….non riuscivo a capire come mai fosse li e non a lavoro……è stata la prima e l’ultima volta che mi è venuta a prendere a scuola….e proprio per questo indimenticabile.I danni devastanti ce possono fare certi momenti lo sa solo la testa, ma che importanza hanno poi le parole se alla fine ci sono sempre persone che non ascoltano??….sono quasi imbarazzata per quello che sono stata, per quello che mi sono costruita nella testa.Puro narcisismo.Gli altri hanno la loro di storia, ed io come il prezzemolo penso sempre di farne parte.Capitolo STORIE chiuso,  sono pronta a rendere giustizia alla mia e basta.

SPECIAL GUEST: io che nuoto o almeno ci provo, e mi manca il respiro ma va bene è il prezzo da pagare per affondare del tutte le ultime “seghe mentali”……

Mag 6, 2008 - Senza categoria    4 Comments

PERFECT DAY

                                              

mi piace ascoltare le emozioni, infilarmi tra le note di una frase per percepire il caldo di una sensazione, c’è nell’enfasi di chi racconta una musica di sottofondo,c’è in dei cuori disegnati, piuttosto che in una parola più carica di altre.L’amore che si spende nel raccontare qualcosa che ci è capitato è atrettanto grande dell’amore che si è speso vivendo quel momento.Questo accade sei si è felici, questo accade se si è tranquilli in quel momento.E così dopo fulmini e tempeste ieri mi sono di nuovo risvegliata, mi ero un po assopita al richiamo della primavera, quasi non sentivo più, quasi non percepivo più.Ma rieccole vivere in me quelle scariche emozionali, troppo vive, troppo attorcigliate all’anima da poter scappare solo con uno sbattere di ali.E così ascolto di nuovo e mi emoziono.Perchè per un uomo che hai bisogno di scoprire, o di una donna che ha bisogno di scorporare il cuore per rimetterlo nella sua giusta forma, ieri mi sono emozionata. Percepisco il miracolo a distanza, è il brivido che mi passa attraverso la spina dorsale, è l’istinto animale, ma amo ascoltare le grida di gioia di un amica.E allora per ogni momento che ti fermerai a pensare che il mondo potrebbe fermarsi qui, per quella volta che ti guarderai allo specchio e ti vedrai perfetta, per quella voce vicina che chiamerai “meraviglia”, per quando correrai per rivedere quel viso, per le cose che imparerai sbagliando…..ecco per tutte queste cose io potrò dire di essermi emozionata……………..

Mag 1, 2008 - Senza categoria    3 Comments

SCATOLA

Di che colore è la felicità? in questi giorni mi sono rinchiusa dentro la scatola, ho infilato il cuore e lo stomaco tutto dentro e chiuso bene con il coperchio, in questi giorni il meccanismo si è rallentato e mi sento stretta ed ingombrante.Sensazione di esclusione volontaria dal mondo.Sensazione di “disagio” affettivo.Di che colore sono i sentimenti?immobile ed ipnotizzata dalla confusione che sbatte nella testa, non respiro.Non riesco a respirare.Di che colore è il disagio? stanca e non attenta, piena di pudore e vergogna, mi aggiro dentro al mio tunnel e non cerco nessuno.Che colore ha la solitudine?.Ho la necessità di riprendermi dagli sforzi emotivi, da quella memoria intrisa di parole, sorrisi, ampiezza di amore.Mi merito il premio nobel per la più “FERMA”.Ho la necessità di rientrare in strada, il prima possibile, di tornare da questo viaggio imprevisto.Di che colore è la responsabilità?Niente abbandono, mi guardo più volte allo specchio e sento la parte estrema della primavera, la stagione peggiore per chi si sballa annusando l’odore dell’erba appena tagliata, tutti questi impulsi emotivi mi disturbano e rischio di stare ferma a non agire.Di che colore è il senso di colpa? e mentre il rumore dell’impegno mi trafigge il cuore provo a reagire, ma non sento e mi fisso a guardare la parete bianca.Aspetto come sempre di sapere di che colore è il futuro, la vita, questa mia preoccupazione che mi stringe il campo visivo, ed anche quella parte di testa che a volte parte senza valigie. Vacillo e mi stringo in me stessa.