Mar 26, 2014 - Senza categoria    No Comments

La forma dei pensieri

E in un grande silenzio mi partì un pensiero. Si agganciò ai bottoni della giacca della mia vicina di posto. Scivolò sulla panca di legno e si appoggiò a Dio. Rimase agganciato a quel fascio di luce, quello che dicono di vedere le persone che ritornano a sentire il cuore battere. Riprese il suo viaggio solo dopo essersi assicurato che in ogni parte del mondo ci sono pensieri  piccoli, pensieri  grandi, pensieri pesanti e pensieri leggeri, pensieri che prendono il volo per mai più rientrare. Il mio pensiero in volo fu l’unico ad essere in movimento, io ero immobilizzata sulla mano di mio padre, come per paura di poterlo perdere, come per dire non temere.

I pensieri tristi sono egocentrici, non ti lasciano mai il tempo di ribattere, se ti cadono su un piede non chiedono scusa, si mangiano  la parte più buona, i pensieri tristi ti tengono rinchiusa nella casa sull’albero ma con le finestre chiuse, sono quei pensieri che bloccano il normale scorrere dei fiumi, i pensieri tristi ti sfiorano le labbra solo una volta e poi ti lasciano senza niente da bere in casa. I pensieri tristi tolgono la corrente proprio mentre sei nel finale di un film.

Ripresi a muovermi solo sulla frase il signore sia con te, ho sempre pensato che se davvero qualcuno che non posso vedere mi segue e mi protegge cosa può aver pensato tutte le volte che ho messo le dita nel naso o quelle che mi sono fotografata nuda?

Se quel signore adesso è effettivamente con te, spero che abbia un divano comodo e tanta fame.

I pensieri felici sono quelli che chiedono permesso, che ti lasciano il pezzo più buono della bistecca, sono quei pensieri che ti passano l’accappatoio quando esci dalla doccia. I pensieri felici sono quelli che non hanno bisogno delle chiavi della macchina ti accompagnano a suon di Romagna Mia a casa a piedi i pensieri felici ti  baciano fino a stancare le labbra.

E il silenzio si perse in una lacrima che scivolò proprio dove non doveva, in mezzo alla storia di una vita, così fu il caos, e dentro a quel terremoto di emozioni riuscii ad attaccarmi all’unico pensiero che aveva deciso di rimanere fuori ad aspettare, un pensiero timido e riservato. Il pensiero di te.

 

Grazie, avere  avuto di nuovo dei genitori  alla stessa tavola dopo quasi 25 anni è stato il più bel regalo che mi potessi lasciare, se solo avessero capito prima che l’amore è fatto di tante sfumature e che si può non amarsi più ma continuare a parlare della vita che passa e che si trascina via le cose più belle, magari sarebbe stato più bello.

La forma dei pensieriultima modifica: 2014-03-26T13:09:42+00:00da gennymell
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento