Ott 10, 2013 - Senza categoria    No Comments

amarsi a pranzo e a cena

Se ti va potrei infilarmi dentro la carta di un ferrero rocher, addolcire la mia scorza acida, ritirare le parole che ho detto e ricominciare a camminare scalza per casa. Se ti va potresti accogliermi di nuovo tra le tue braccia, nonostante le ferite e le fratture. Se ti va potremmo sdraiarci sotto la pioggia e provare a ripulirci da tutto quel fango che ci siamo tirati in silenzio. Poi se mi va  potrei tirare fuori dall’armadio la berretta di lana a righe e dirti “facciamoci una fotografia”. Non sono credibile e lo sai, io triste, io immobile , io con i pensieri in ordine, non sono io. Così mi ricandido, cambio, mi tolgo quell’espressione da gatto imbalsamato recupero due o tre orecchini senza gemello, tu aspettami con un mazzo di tulipani invisibili, le scarpe da ginnastica, in sottofondo “una giornata perfetta” e quella bocca sorridente. Io ritorno. D’altra parte  a volte è dura amarsi a pranzo e a cena senza un massaggio per la schiena. Così rinnovo il mio infinito amore, e lo faccio con l’armadio in disordine, le unghie colorate, le scarpe sotto il letto, i coperchi in giro, gli avanzi nel frigo ed un piumone dimenticato in lavanderia da almeno quattro mesi. Sono esausta del mio broncio e anche dei miei progetti sola, alla fine il piano b appartiene ai più coraggiosi ed io si sa nasco e morirò fifona. Ti passo la mia copertina morbida, è il mio scudo nelle giornate tristi ma può diventare un rifugio nei nostri pomeriggi di divano. Continuo ad amarti anche se sei un uomo.

 

 

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Pasticcino di amore per me continui ad esserlo, anche se i no superano i si, anche se nel nuovo asilo sei  cintura nera di visite nel tappeto del “pensare”, anche se perdi  le redini  del discorso appena la tv si accende. Nel tuo letto dormono ancora Valentino ed il topolino, la tua colazione è fatta di piadina e prosciutto ed i tuoi aperitivi sono fatti di sedano e carote. Sono una mamma disequilibrata, cerco tecniche subdole per nasconderti i miei momenti bui, ma tu mi smascheri  lo fai sempre. Oggi vorrei dirti che non ho più paura di perderti, che non ti tratterò quando vorrai volare, che non insisterò per farti studiare ti starò vicino cercando di indicarti le varie scelte ma non sceglierò mai per te, te lo devo, tu mi hai lasciata libera di poter pensare, tu continui a salutare senza pretendere di trattenermi. Dimenticavo sei un piccolo autore di canzoni, spero tu possa ridere quando ti rivedrai nei video, babbo si emoziona e piange, io mi riempio di energia. Sei vita

amarsi a pranzo e a cenaultima modifica: 2013-10-10T18:00:00+00:00da gennymell
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