Ott 2, 2012 - Senza categoria    4 Comments

ovunque ci sia spazio

 

 

 

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come faccio a fare tutto? adesso ve lo spiego. Sono donna mi hanno allestita di: cervello , due mani , due piedi e del senso pratico. Ondeggio tra una pagina di Glamour e la spia della benzina

costantemente in riserva. Mi alimento di  fritto e centrifugati di verdura e posteggio quasi sempre fuori dalla strisce. Ho poi una spiccata fantasia, posso inventarmi che l’asilo decide di fare un inserimento del bambino per ben due settimane anche se il bambino si troverà benissimo fin dal primo minuto ma sopratutto che il post-orario inizierà solo dopo un mesetto e che anche quando inizierà sarà solo fino alle 17.30 in punto. Ma che importa, mi hanno dotata anche di super –poteri, sono sicura che riuscirò ad essere presente sia a lavoro che davanti a scuola perché se questo fosse richiesto ad uomo  lui non si tirerebbe indietro tirando fuori banali scuse di responsabilità e propensione a ruoli di comando. Perché si sa,questo non è un paese per doppio-giochiste e quindi ci viene data sempre la possibilità di scegliere: o la famiglia o la carriera. Ma io ce la farò, perchè mio  figlio quasi treenne è un bambino autonomo, capace di gestire le proprie necessità,  gestirà le proprie emozioni e quando la mamma arriverà un po’ provata a casa la sera si metterà sul divano dopo essersi fatto la doccia ed un bel piatto di spaghetti e attenderà il momento della nanna. Si sa è fondamentale stare al passo con i tempi e quindi non sarà un sacrificio decidere di iscriversi in palestra per il corso delle 7.15 del mattino e non sarà neanche un sacrificio cercare un estetista che lavori di notte e non sia cinese.

E poi ci sono le non-mamme ( che non necessariamente non hanno figli) quelle che non  ce la fanno mai a fare niente, quelle che sono sempre in preda ad una crisi di nervi, quelle che corrono per fare la spesa, per prendersi un aperitivo, per giocare al superenalotto. La gestione del tempo non è qualcosa che ci insegnano a scuola,la pratica si affina con il tempo e con l’esperienza, certo è che se tu provi in qualche modo a chiedere più disponibilità sei fuori dal giro e non hai voglia di lavorare.

Fatto sta che riesco a fare tutto, con fatica, con audacia con la mano sempre sul telefono ed una sul volante, con la paura di chi non sa che conseguenze avrà questo sempre sentirsi in colpa per dieci minuti di permesso. Eppure ci provo, ci provo a fare bene la donna, la mamma, l’amante, la cuoca, la collega, la collaboratrice, l’amica,la figlia, la sportiva, la polemica, la nipote, la pratica e l’audace. Nonostante questo tutto viene sempre un po così e tutto verrebbe meglio solo se avessi un ora in più al giorno disponibile per me.

 

 

“paure”

ho scoperto che tenerti lontano dalle parole non ti tiene lontano dal brutto. Ho provato a non farti conoscere il suono delle parole: paura, male, abbandono, triste. L’ho fatto per amore, l’ho fatto perché stupidamente ho pensato che avresti avuto tanto tempo per conoscerne il significato e provarne il senso. Ma non funziona così, non è così che si educa e che si stabilisce un contatto.

Hai provato la paura e sei stato tanto triste, hai provato cosa significa avere paura ad addormentarti per paura di non trovarci e non ti avevo preparato, ho pensato non ne avessi bisogno. Certi giorni appoggio la testa sulla tua spalla, come se fossi un adulto, come se potessi lasciarti tutto il peso. E nei tuoi 32 mesi fino ad oggi ti sei mosso sempre come un gran cavaliere, spada tesa e sguardo saldo all’obiettivo. Ti sei appoggiato e non ti ho capito. Perdonami se puoi.

I tuoi occhi languidi hanno chiesto aiuto e noi piccoli genitori sconnessi abbiamo dovuto chiedere a nostra volta aiuto. Ci destabilizzi ogni volta con la tua signorilità bambina, abbiamo dovuto darti prova che per noi sei e sarai sempre il centro dell’universo.

Sai cosa c’è Enrico?  che la paura che hai provato tu io continuo a provarla e che vorrei tanto che tu crescessi per insegnarmi a superarla. Tienimi la mano, a volte mi perdo . Continua ad essere la mia bussola almeno fino a quando non sentirai di poter volare.

Ci sei tu e poi tu e ancora tu.

Con amore la tua piccola mamma

ovunque ci sia spazioultima modifica: 2012-10-02T18:30:00+00:00da gennymell
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