Lug 28, 2010 - Senza categoria    7 Comments

io, un topolino ed il divorzio

Sono un pò disorientata, in questa estate pullulante di tempo libero e di matrimoni sono palesemente disorientata.Mi guardo intorno alla ricerca di foto di bei sederoni torniti ed invece mi ritrovo a combattere sempre di più con sode e minuscole rotondità che non appartengono al mondo dello spettacolo.Sono aliena e disorientata dentro la mia scatolina di mattoni.Partecipo a matrimoni pieni di così tanto amore terreno che mi sembra quasi di essere ritornata negli anni cinquanta.Sono pensierosa e ferma, con tanto di paura dell’ abbandono, perchè ad ogni matrimonio associo un divorzio, associo tempi duri e sguardi bassi, un biglietto di sola andata, le lenzuola che non hanno più lo stesso profumo di bucato, associo una lavatrice che non si muove più, una cucina senza cibo, le ciabatte dispari.Se prima ero disorientata e priva di ogni senso pratico adesso sono algida e con otto kili di amore da gestire sempre con un sorriso rigoglioso e un vaffanculo alla dieta che non riesco a fare.Perchè sposarsi significa amarsi anche quando il tempo non ci regalerà più motivi validi, certezze croniche ed una manciata di sogni da realizzare, sposarsi significa collezionare sere intere di silenzi, cene senza digestione, una lunga lista di cose da rinfacciarsi e la possibilità remota di sentirsi ancora una donna dopo tutti i chilometri passati a stirare.Sposarsi significa non avere più la tranquillità di poter cambiare, sentirsi obbligata a stare sempre sulla lama di un rasoio perchè oggi basta poco così e c’è sempre qualcuno pronto dietro l’angolo a dire :” d’altra parte Lei quando si sono sposati era una gran bella donna….adesso hai visto come si è ridotta?!”.Sono spaventata perchè unirsi in matrimonio dovrebbe concedere un grande respiro e la voglia di ricominciare ogni giorno da capo….ed invece penso alla sofferenza di tutte quelle persone che ci avevano creduto e si trovano a lasciare testimonianze di separazioni sempre consensuali per gli adulti mai accettate dai figli.Forse non cambia niente comunque…..il mondo è pieno di bei glutei che tanto vale partire già come perdente.

io, un topolino ed il divorzioultima modifica: 2010-07-28T16:22:51+00:00da gennymell
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7 Commenti

  • ci si dovrebbe sposare poco prima di morire. allora si che sarebbe una vera festa.

  • Perché gli 8 chili pieni d’amore ti fanno sentire libera di cambiare?x amore dei miei 15 (e di un divorzio alle spalle)penso che il matrimonio sia…….tanta roba

  • … cos’è il matrimonio? Non ti trovi in questo momento a stirare chilometri di panni?? E qualche serata in silenzio o a discutere l’avrai passata mi immagino…e che c’è di male?? In fondo c’è sempre la fiducia che riponi nell’altro e non credo che non ci saranno più motivi per amarsi, forse saranno solo diversi con il tempo!! Anch’io non riesco a fare la dieta, ma non per questo mio marito mi ama di meno, ci sono momenti e momenti goditi fino in fondo il tuo momento e non ti angustiare con cose che forse rigurdano più il passato che il tuo presente o magari il tuo futuro!!

  • che vi devo dire……alla fine è solo una questione di CREDO…..secondo voi Dio esiste??? frequentate la chiesa tutte le domeniche?? perchè poi alla fine è proprio la stessa cosa e l’amore viene davanti a tutto

  • Mi fai pensare….e dico che si può essere un buon cristiano senza credere ed una brava moglie senza essere sposata!il cuore é sempre schietto al contrario della mente

  • Io credo che il matrimonio sia solo una promessa fatta a te stesso. Prometti di dare e amare e di fidarti di qn. Lo puoi fare davanti ad un prete o nel salotto di casa ma è una promessa a te stessa e non un pezzo di carta o una formula magica. Nella vita si cambia e tutto puó succedere basta non scordarsi di amare.

  • Tante volte mi chiedo perchè io l’abbia voluto fare, ma poi ci penso e ricordo a me stessa di averlo voluto, ed in parte preteso, perchè penso che nella vita bisogna prendersi delle responsabilità grandi e concrete…è vero, si, che ci si può promettere amore eterno dovunque ed in ogni momento, ma con un pezzo di carta in più è più difficile un giorno dirsi “abbiamo scherzato”! Per me è così: quando son stufa delle solite cose dette e ridette, guardo l’anello che ho al dito e torno alla mia responsabilità. Poi, prete o sindaco è solo una scelta personale di credo, di pomposità, di scenografia, di quello che ti pare!
    I chili di troppo…poi…sono solo nostre paranoie: chi ci sta accanto, ora che abbiamo dato loro un pastrocchino che li dirà “babbo sei il mio eroe”, penso che apprezzino le nostre rotondità, e se così non fosse, allora c’è qulacosa che non va in loro!

    Non buttarti giù grande mamma: per me sei un po’ una eroina! Hai una forza d’animo, un coraggio ed una grinta che invidio molto…certo tu hai dovuto tirarle fuori perchè non avresti potuto fare in altro modo, ma penso che alla base ci fossero già tutte le premesse.

    Continua così…

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