Lug 23, 2010 - Senza categoria    3 Comments

SEI solo se sei

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scritto il 14 luglio 2010

Non avrei mai pensato di riuscire a far bollire una patata ed una carota con così tanta attenzione e rispetto.

E invece adesso capita così mio grande piccolo tartarugo che non sei altro.Sono già passati sei mesi, non mi ricordo come abbia fatto il tempo a volare così veloce, non mi ricordo più di quello che ero e di come mi confrontavo col mondo prima di te.Pazzesco di come mi hai ridotta!

Caro Enrico, mio grande amore, oggi compi sei mesi, metà anno e la tua mamma stamattina si è svegliata pensandoti intensamente nonostante fossi bello  stravaccato sul tuo lettino con le gambe aperte e le braccia libere sul cuscino con il ciuccio in bilico nemmeno fosse un sigaro.Ti sei conquistato il  tuo mondo ed ogni giorno scopri che puoi fare qualcosa di più, adesso ti giri da solo a pancia in giù, hai ancora un po di difficoltà a ritornare nella posizione iniziale ma hai tutto il tempo per capire il meccanismo.Così questo mezzo anno ce lo siamo già bruciato, oggi non parlerò di te ma solo di me.Una me che colpisce e scappa che corre verso il niente con un passeggino bionico ed un mega palloncino dell’uomo ragno appeso al polso.Sono comunque un incosciente e così ti porto spesso fuori anche se ci sono trentasette gradi perchè tu così consapevolmente esausto non dici niente e con delle guance che fanno provincia ti limiti a sudare incessantemente.Sono mamma una mamma scatenata di un bambino “sonnifero” sembra che hai già capito tutto dove ti metto stai e così rimbalzi da un aperitivo all’altro senza scomporti con una canottiera da cestista professionista ed un pannolone che tra un pò passerà da una taglia 3 ad una più ragionevole taglia extra 4, sono una genny mamma che non è riuscita a piangere neanche quando hai per la prima volta mangiato quella robaccia senza sapore, tranquilla e spettinata il giusto ho insistito e tu già al terzo cucchiaino mi ha accontentata e da lì non ti sei più fermato.E così con il tuo delicato buonumore, una gioia di vedermi che ti fa gridare, quel tuo modo rilassato da piccolo gnomo di biancaneve mi hai resa ancora più forte, mi hai tirata nel tunnel delle cose buone quelle che senza non si può stare quelle che ti fanno incoraggiare gli altri.Sei decisamente qualcosa in più di quello che sognavo  e mi stupisco ogni volta che ti prendo e ci guardo riflessi nello specchio.

Vorrei però parlarti anche un pò di LUI,

oggi ti ha guardato e mi ha detto ” ma ti rendi conto è il nostro!”……piccolo grande padre, che appena suona la sveglia ti viene a vedere come se dovesse recupeare ossigeno per vivere, lui che scandisce il tempo con il battito del tuo cuore, che si difende dal mondo prendendoti in braccio e annusandoti.Tuo padre ti ama come non ha mai amato nessuno al mondo, si collega al tuo universo quando rientra da lavoro e ne esce solo una volta che ti addormenti, ti prego ricordati di tutto questo, anche quando ti costringerà a mettere le cose nell’armadio in scala di colore, quando controllerà se hai richiuso correttamente il contenitore del gel…..quando ti urlerà di farti la barba, di lavare la macchina e di togliere le ragnatele dagli angoli della tua camera…perchè lui ti ama e tu sei il regalo più grande che potesse ricevere per i suoi primi 40 anni.

 

SEI solo se seiultima modifica: 2010-07-23T15:25:28+00:00da gennymell
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3 Commenti

  • genny,,,è bellissimo,,,ho gli occhi pesanti,,,ciò che hai scritto anche su moreno è veramente dolce,,,

  • ti amo genny!

  • Moreno è un uomo fortunato che ha una donna in grado di stimarlo e amarlo tanto! E che bello sentirsi dire “ti rendi conto è il nostro”. E credo anch’io che per lui, Enrico sia il più bel regalo dei 40 anni!!! Beh….chissà….il 2011 sono quaranta anche per me….chissà non arrivi un bel regalo!!!! Baci!

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