Giu 23, 2010 - Senza categoria    No Comments

Parole povere

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Adoro vedere quello che la gente mette nei carrelli della spesa d’estate.Rimango incantata, rimango decisamente affascinata nel controllare la spesa degli altri, nel prendere appunti e spunti.In questo lungo periodo di astinenza al lavoro ho potuto riflettere sul vero significato dei rapporti, ed è stupefacente di come sia cambiata la situazione affettiva da quando ho deciso di avere un figlio.E’ un po come dire è estate e posso comprare scatole e scatole di gelato, le candele alla citronella da mettere non so dove e tante tante bibite gassate.Insomma ci sono persone che credono che avere un figlio ti precluda da tanti altri piaceri, ci sono persone che credono che la mia estate sarà più o meno come l’inverno: la solita zuppa riscaldata e sul carrello una bella confezione famiglia di ciobar.Eppure penso di avercela messa tutta, io e babbo orso ci siamo promessi di non parlare mai di Enrico fuori almeno che qualcuno non ci domandi, ci siamo promessi che non avremmo cambiato il nostro modo di essere e i nostri sogni….ma a quanto pare qualcosa è comunque cambiato.Così con un delicato colpo di penna spunto dalla lista della spesa e riaggiorno la situazione del cuore, ci sono abbastanza abituata anzi mi sento molto tranquilla e decisamente felice della scelta fatta, vorrei soltanto capire che cosa passa nella testa di quelle persone che in pieno agosto acquistano una confezione di polenta e si lamentano del caldo.

 

Parole povereultima modifica: 2010-06-23T16:12:02+00:00da gennymell
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