Feb 10, 2010 - Senza categoria    1 Comment

quattordicigennaioduemiladieci

 

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Sono passati 26 giorni e ancora non riesco a scrivere di qualcosa che non si può descrivere.

Tu che dormi ed io che immobile non riesco a togliere lo sguardo dalle tua mani, così apparentemente piccole ma già così forti nella presa.. Non voglio scrivere del nostro segreto, il segreto di noi tre, di una notte lunga e infinita, di te che ti stavi preparando e non saresti mai uscito, del grande uomo che è stato tuo babbo, della sua mano che mi accarezzava e delle parole di conforto sussurrate vicino al viso.Sembra così lontano adesso quella sofferenza, è come se qualcuno fosse entrato in punta di piedi nella mia testa e avesse spolverato via il ricordo del dolore.

Forse non dovrei più scrivere niente, in fondo scrivevo di emozioni e la tua vita è stata l’emozione più grande, il culmine di qualsiasi altra sensazione, la scossa di energia più forte, l’apoteosi che vista con gli occhi di oggi fa risultare tutto il resto, tutto il passato, quasi privo di ogni senso.Stringerti per la prima volta, in tutto quel frastuono intorno,ha fermato ogni sorta di tempo, mi si è bloccato il cuore e tu con gli occhi sgranati era come se sapessi già chi ero e quanto avessi bisogno di te.Ci hai regalato la gioia più grande,a tutti, a tutti quelli che amavano prima me e tuo babbo e che adesso hanno allargato il loro cuore per farci stare dentro anche te.Piccolo, sei nato con il sorriso, sei nato galleggiando beato nell’acqua, sei nato come ho sempre sognato che nascessi, lentamente, con il sottofondo di una delle nostre canzoni preferite e con il nostro grande amore, tuo padre, che emozionato ci ha separati tagliando quel cordone che ci ha dato vita per nove mesi. Quando sarai grande ti racconterò della forza delle donne, del potere grande che hanno e della grinta che tirano fuori quando danno alla luce una nuova vita, e tu non ci crederai, perchè gli uomini, per sfortuna, non potranno mai capire, solo assistere ammutoliti da tanto coraggio.

Ed io ti guardo, e mi sono di nuovo innamorata,come una ragazzina, come la prima volta: ad ogni tuo movimento il cuore rimbalza in gola e pendo incessantemente dalle tue labbra.Ti amo di un amore folle e perverso, quello di una madre che farebbe qualsiasi cosa pur di rendere felice la sua cosa più grande e bella.

quattordicigennaioduemiladieciultima modifica: 2010-02-10T17:03:16+00:00da gennymell
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1 Commento

  • Come al solito piango nel leggerti. . . riesci a far vibrare le corde più profonde del mio cuore e ad emozionarmi come una bambina ogni volta. Non riesco ad abituarmi a quest’ onda travolgente di sensibilità profonda che ti fa essere una donna così speciale e una mamma come ce ne sono poche in giro. Fidati di una che le sente nel cuore e con il cuore. Vi abbracciocon tantissimo affetto, splendida nuova famiglia 🙂

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