Gen 8, 2010 - Senza categoria    2 Comments

è stato il 3 gennaio

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L’attesa ha il gusto un po aspro di uno spicchio di pompelmo, e fuori c’è la neve e dentro c’è il tuo cuore che ha il ritmo del trotto di un cavallo.L’attesa annienta qualsiasi altro pensiero e sotto questa coperta vorrei fermare il tempo, quel brivido che mi fa chiudere gli occhi per immaginarti anche solo un po.Ho gli occhi fragili di una donna sperduta tra una valigia ed un orologio che non muove più le sue lancette.Siamo arrivati fino ad oggi insieme, è come se ti avessi avuto dentro tutta la vita è come se conoscessi ogni tua abitudine, quello spingere con i talloni per non perdere spazio, la manina in bocca ed i movimenti poco aggrazziati tipici degli uomini. Mi dicono che mi innamorerò di te come non è mai accaduto, mi dicono che non riuscirò a staccarti lo sguardo di dosso, ed io ascolto e ti immagino così grande e potente, così spudoratamente poco indifeso.

Se ti dovessi dire come sia stato il rapporto con i tuoi nonni non so definirlo, posso dirti che ho un ricordo dell’infanzia talmente bello che quasi quasi stento a crederlo anche io,l’adolescenza è tutta questione di fortuna e insensibilità, diventare adulti e pensare troppo diventa a volte una di quelle sfighe paurose.Per te sarà diverso, tu sei un uomo, tu ti scontrerai con fantasmi ben più concreti e poche volte creati da logorroici monologhi interiori. Posso assicurarti che tu sarai al centro dell’attenzione, che tuo nonno ha comprato delle lettere in legno che formano il tuo nome e che io mi sarei sciolta nell’immagine di lui che l’acquista, che tua nonna oggi ha pianto al telefono, forse perchè si sente lontana, forse perchè porterai il nome di suo padre, sicuramente perchè ti darà un amore talmente grande che a volte sentirai il bisogno di scappare.Ma tu sei lì, piccolo grande inquilino, che non vuoi nascere ancora, che ti fai attendere, che concentri tutto in un leggero e disarmato movimento.La vita ti metterà una fretta terribile, fai con calma,prenditi il tuo tempo, muoviti solo quando ti sentirai pronto ad affrontare il caos delle mani che giudicheranno il tuo aspetto e la tua intelligenza, muoviti lento e goditi il rumore ovattato, la luce che sembra un fascio di stelle, prenditi tutti i sogni che ti spettano.Perchè la voglia di vederti ed affrontare questa famiglia è il nostro dono più grande ma la tua libertà ha un prezzo impagabile.Una mamma che rotola giù dal letto, un babbo così impaziente da non riuscire più a concretizzare, e tutto il mondo intorno che ormai da giorni mi chiede quando il piccolo Enrico deciderà di nascere.Shhhh è il nostro primo piccolo segreto.

è stato il 3 gennaioultima modifica: 2010-01-08T17:20:40+00:00da gennymell
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