Nov 18, 2009 - Senza categoria    No Comments

Nespole e assenze

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Mentre i frutti d’autunno sostano nella nostra cucina e la nebbia scende verso l’ora del ritorno, giro le chiavi nella porta e mi sento trascinata verso un sorriso inverso.Siamo noi che varchiamo la soglia e non ti vediamo e non ti aspettiamo.Sembra esattamente tutto fermo all’altra mattina quando ti abbiamo dato il buongiorno con un cappuccino dentro le nostre tazze di vetro fragile.Fragile sono io che nonostante custodisca il nostro più grande sogno mi sento traballare senza l’appoggio della tua presenza.Mi perdo dentro un letto troppo grande e dentro le tante cose da fare, dentro le piccole cose che via via metto dentro ai nuovi cassetti.Cammino in punta di piedi sopra un finto controllo di me stessa, poi appoggio la testa sul cuscino e mi sento in disequilibrio.Non è un dramma passeremo la nostra vita a rinfacciarci il troppo tempo passato insieme, quando le responsabilità di un figlio ci soffocheranno e ci rinfacceremo di non avere tanto tempo per noi stessi, non è un dramma percepire di amare così profondamente da non avere più paura di essere da sola o di essere abbandonata.E allora il mondo sembra cogliermi un altra volta di sorpresa sono esattamente felice come un novembre di un po di anni fa.Adesso ho solo più anni, una casa che sembra un castello ed Enrico che scalcia e cerca la tua mano. Caro babbo, mentre tu sei lì, lontano da noi , che lavori per assicuraci un futuro incerto, noi ce la spassiamo a pensarti tra poco più di un mese con le mani che cercheranno di chiudere un pannolino tenendo conto di misure e praticità e ci viene tanto, tanto da ridere

TI AMIAMO non limitarti a pensarlo

Nespole e assenzeultima modifica: 2009-11-18T20:51:00+00:00da gennymell
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