Mag 21, 2009 - Senza categoria    No Comments

SPETTACOLANDIA

Cosa può pensare una donna di 88 anni, dopo una vita passata a prendersi cura degli altri, dopo una vita a farcela così da sola, o quasi in bilico tra i desideri di tutti? cosa si pensa quando non c’è più niente da perdere o da vincere, quando si vive all’ombra delle gioie di quelli che ancora possono inkazzarsi perchè il telefonino non funziona causa assenza segnale.I perchè mi si sprecano in bocca e poi in un emozione ce ne stanno altre cento e ci sta anche il tempo di lamentarmi perchè avrei voluto chiudere in una scatola almeno tre persone e quel momento, anzi in una di quelle palle di vetro con la neve che viene giù.Mi sentirei più sicura se sapessi che questo ricordo anche un giorno, arrivata all’età di 88 anni non potessi dimenticarlo.Mi vorrei appoggiare per un paio di giorni ad uno di quegli alberi in mezzo al niente, in una montagna altissima e solo poco dopo urlare ” DIO GRAZIE”.E non è un fatto di religione, ma più l’ipocrisia di sentirsi unica al mondo in un momento unico al mondo.Gli anni si accumulano in piccoli mucchi di sabbia, un po come le amicizie che spariscono dopo aver testato come sei e che non cambierai in funzione di primavere più calde.Ho parlato seduta in angoli diversi , e non avrei mai creduto di non riuscire ad abbandonare la mia permalosità, quel ghignetto che mi fa ridere di comportamenti e di pagliacci.Ho la pallina rossa sul naso ma adesso non posso più permettermi di essere inconcludente, tra poco. E nell’ATTESA, mi percepisco più di quello che credevo. Il miracolo è quello che rimane nascosto ed esplode pian piano, il miracolo sta nell’aver sbagliato e non avere abbandonato solo per un immagine sbagliata. Il miracolo sta dentro una nonna che dopo tante parole ha ancora il coraggio di emozionarsi e di farmi cadere in ginocchio a piangere, come quando ero piccola e le stavo nel palmo di una mano.

SPETTACOLANDIAultima modifica: 2009-05-21T17:34:00+00:00da gennymell
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